Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; SICILIA
anno <1931>   pagina <144>
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144 Ha/rito, Anttmi<eftà Giampaolo
amare conseguenze sarebbe raso di una censura efficace diretta a impedire
gli attacchi continui contro la religione e il trono
Inchinato al bacio della >SvjB. passo a segnarmi
di E. um. servo L(uigi): Arcivescovo di Genova.
Arch. Segr. VQÌ. - Begvet. di Stato - -Biuta 248 doc. n. 91-189.
Doc. n. 2.
Nota del Lantbwuchiwt .al, suo yo.vrtto M data 4 mangiò 1827 :
Accerto il Card. Segr. che l'ordinanza reale con la quale veniva abolita la guardia nazionale, ben lungi dall'aver cagionato alcun disordine, ha pro­dotto anzi un buon effetto. Certo la misura fu forte e non poteva non ur­tare le più delicate passioni e quelle più particolarmente di un certo partito he aveva collocate le sue speranze sul servigi e sull'opera della Guardia per l'esecuzione dei suoi detestabili progetti. I/O spirito di questa guardia non era infatti tale da meritare la fiducia del governo, e ne danno una prova doloro­sa ed evidente le grida sediziose che più legioni di essa si permisero di met­ter fuori al campo di Marte e sotto le finestre del Presidente il Consiglio dei ministri. L'abolizione di questa guardia piacque ai buoni, fu lodata dal corpo diplomatico e lusingò l'amor proprio delle truppe, annientando il loro vigore e la devozione per il Ee. Cosi doveva essere e bastava anche un gra­do solo di buon tatto politico per vedere che questa misura (divenuta neces­saria in si grave cireostanza) avrebbe nell'opinione pubblica, accresciuta la forza dell'autorità, come la bontà di questa (che debolezza appellavasi dalla gente di partito) formava il solo fondamento della forza o, a meglio" dire, dell'audacia del rivoltosi. Un governo legittimo ha una forza morale in­trinseca e tutta sua propria, la quale può quel che vuole, esBo non ha bi­sogno che di conoscerla' e di spiegarla con un'azione saggia e ferma per essere rispettato. La guardia nazionale fu quella che prese l'iniziativa nel fatto della prima rivoluzione di Trancia e che accompagnò al patibolo Lui­gi XVI*.
Io spero con fondaménto che a questa misura' terranno dietro altri prov­vedimenti e quello in particolare della censura, per consolidare maggior­mente il paterno governo di questo religiosissimo monarca. Ogni popolo ha