Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLEONE I ; STORIOGRAFIA
anno
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1931
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pagina
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147
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Lo preparmiMMì poMf.hv del Cardinal Lam'brmchml 147
e che riguarda conte mìn'edosa per il ;fjig paese resistenza di una gran parte di, onesti im.vldni In Earìgi g m noestt momenti, avendone chiesto ultimamente ideile; nerbali, spiegazioni ai ministero;, noii ottenne Seppure una sola parola di risposta.... Rafccomando In ultimo la vigilanza per scoprire te: .orditure che da malvagi sudditi potessero farsi a carico dello stato; e la sorveglianza non deve èssere limitata; ai sol* sudditi ma anche al forestieri che arrivano. Secondo mie i governi d'Italia si dovrebbero intendere segri-tamente fra loro e comunicarsi a! vicenda le notizie e gl'indizi di alta fo> lizia che potessero giovare ai reciproci interessi e alla causa comune.
Jncb. ecc.
Arott. Swr. Vai. Busta oH. doc, 44482.
Doo. n. 5.
Mesownio. fatto dot- h. infila S{/i M SMtlù di ima conferenza avuta ool Conte-SadastianA in data 26 CfjBnnalo 1831:
Ieri ebbi ana conferenza eoi ministro degli affari esteri. Io gli parlai dei timori che mi davano per la tranquillità d'Italia e degli stati della Chiesa in particolare, le manovre1 della propaganda rivoluzionaria di Parigi. Sebastiani mi rispose che; .1 differenti sovrani d'Italia governando i loro popoli con saviezza è; .prudtehza. non avevano che temere e mi dichiarò francamente: che il re e il suo gabinetto non solo desideravano vivamente che in nessuna parti: della penisola italiana venisse M- alcun modo alterato l'ordine e la tranquillità che Vi regna, ma che era di più espressa intenzione della Francia che? M governi ltSanl rimanessero nello stato in cui si trovano attualmente;; e Che non venissero a subire la menoma inquietudine. Il signor Conte Ministro mi fece specialmente queste dichiarazioni' per riguardo ai domina della S. Sede, dicendomi che il Capo Augusto della Chiesa doveva seguitare a governare in-dipendentemente è; sènza alcuna diminuzióne soggiungendo che in qualunque caso la Francia ci sosterebbe ad ogni costo... Sebastiani aggiunse che amando molto ricalila, prendeva personalmente interesse -al bene degli stati pontifici... Avendo quindi portato il disceso alle mire partìeolSÉ che dai demagogi M potessero avere da qualche ina' rifce dei nostri stali, jli- jEta mi rispose che secondo 1 sudi rapporti nulla vi era da temere -in Roma nò a Bologna e le teiste torbide a pericolose eh,e esistevano nelle Provincie non sarebbero riuscite a fare alcun malo se al fesse usato nel governo la vigilanza e prudenza necessarie Non volli omettere di far sentire al ministro; Sjse 11 generale La faverte teneva discorsi e: pareva aver progetti ben poco conformi alla tranquillità d'Italia. Egli mi rispose che poteva essere benissimo che un tal individuo tenesse simili propositi e che avesse anche delle corrispondenze ana;