Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLEONE I ; STORIOGRAFIA
anno
<
1931
>
pagina
<
148
>
M* Manti ÀsoMMfà Mmwpmlu
loghe, ma che non credeva altrimenti che potesse riuscire a ottenere alcun successo. Avuto dunque riguardo a tutu msl segni:.<e MA1, banche <e leali dicMarazloui di Sebastiani, panni di potermi lusingare-a Bjtettendocl in grado di conserva,* da noi stessi l'interior nostra tranquillità si possano avere sufficienti motivi, di non temere pei nostri stati disgustosi, avvenimenti. Il certo è che ora più che mai bisogna governare con squisita saviezza e ter-mezza, onde impedire l'eruzione di alcun disordine politico: i alcuna parte dei temporali domini 'delia S. Sede; Pairlaniino pure della elezione del S. P-, che Sebastiani si augurava avesse luogo al più presto nella persona 1 un Papa italiano, savio, moderato,, sulla forma degli antichi padri, deciso di conservare la sua indipendenza anche- come sovrano temporale? Indi, ecc* eco Arch. Segr. Vat. Busto 163 - Processi politici. (Parigi Nunzio doc u. 665).
Dee. n. 6.
Dispaccio de} L. al suo GFWerno in data, 12 Febbraio 1831 :
Ho ricevuto l'annunzio delia elezione del nuovo Pontefice .e la conferma orale di ciò Che a .Parigi; li diceva sui movimenti accaduti nel Ducato di Modena e a Bologna.
L'avvenimento di Bologna formò l'oggetlìp dì nona nuova conferenza con Sebastiani. Dopo aver premesso che non avevo fin qui ricevuta alcuna partecipazione ufficiale dell'accaduto dal mio. governo, dissi che nel mio particolare non dubitava punto, che tutto l'accaduto era effetto degli impulsi dati dai comitati demogogiei di Parigi ai rivoluzionari dì Bologna e che, senza pretendere :di prevedere jé he tampoco di indovinare" x3fr che: darebbe il. gabinetto-di S. S. lo pensava che il primo sentimento saria stato quello di estinguere il fuoco rivoluzionario dove si era manifestato e con quei soccorsi che si fossero presentati come i piti pronti e i più; efficaci all'uopo. Soggiunsi che il principio della propria conservazione era fondato sul gius naturale, e questo anteriore e pjtn sacro idi :qnalfew)glla altro principio, poiché finalmente prima di ogni altra cosa bisognava cercare di vivere. Feci quindi la giusta apologia della dolcezza del nostro governo e ne conchiusi che la sola* canaglia demagogica poteva aver immaginato il piano di scuoterne il soavissimo paterno giogo. Finalmente cercai di fissar l'attenzione di Sebastiani sulla necessità in col il governo pontificio si trovava di far si che venisse subito messo un efficace riparo al 'disordine. Sebastiani mi esternò nel termini 1 più forti ed amabili la premura che il governo francese sentiva per la più. pronta cessazione dell'avvenuto sconvolgimento, nonché la sua personale dispiacenza per l'avvenimento. Mi domandò se non avevamo truppe sufficienti per