Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLEONE I ; STORIOGRAFIA
anno
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1931
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pagina
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149
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T*k proya-ixfàìone jiolMmit del Om-dmal Lambnisohvni *49
richiamare all'ordine ì rivoltosi. Io rispósi che desiderava Densi che 11 solo uso di questo mezzo potesse bastare all'uopo ma che non era io maggiormente informato della qualità, delle nostre forze milito! per poter formare su ciò un giusto e fondato calcolo, Sebastiani mi assicurò che avrebbe subito dato spirita-là réd(Mln vmffiffiffi : ònfe feM eh? jp consiglio stàiteario di ministri sarebbe stata radunato nella poi<Mk/:é che'dcriìiptfwia spedirebbe un corriere al marchese làaiur-Maubourg, ambasciatore francese presso la ; Sede, per ordinargli di sostenere in nome della Francia il governo di S. S contro l'Insurrezione. Io nel ringraziare Sebastiani di tale disposizione, non lasciai di fargli osservare che importava sopratutto che l'ambasciatore, dopo essersi Inteso col nostro governo, facesse sentire a Bologna e alle altre citta cfepè la ribellione .4 fosse manifestata:! >di tornar subito all'obbedienza'dovuta atìi pròprio goveMo, pev'éM/Ja ìàawa volontà della Francia era quella di appoggiarne e sostenèrh Ji?fttìtò*fiita. Sebbene.privo d'ufficiali comunicazioni e di superiori istruzioni, ho creduto db non di meno di dover fare questo passo e perchè giudicato da me utile e perchè non potrò essere per alcun modo In opposizione con altre provvidenze che il governo di S. S. avesse già creduto di adottare nel caso; e all'effetto di cui sì tratta. Inch. ecc. :ik Segr- vlaLtasfeal-Erojfi.Pol. Doc. n. oos.
.F Dot:, n. 7.
Relazione fatta Mal L. al Quo o<inwno, 0 una uéiewza avuta dal Be in data? ;; mWran.o 1831.
Ieri ebbe luogo la particolare udienza che il Ke mi accordò all'oggetto di ricevere con la lettera di N. S. la formale partecipazione della sua eie
zlone. Dopo mi chiese come andassei*P fe cose uollttane nei domini jdi S, :
Etra appunto: questa la questìoae: sullii OSIÉF Bf> desiderava di intavolare una franca conversazione. Diedi dunque conto degli avvenimenti d'Italia e nostri e, rimontando quindi subito alla causa, dissi Senza riserva che tutte le nostre calamità traevano origine da Parigi dove 1 cospiratori trovavano sede, direzione, incoraggiamento e soccorsi... Non lasciai di rilevare che un partito no voleva evidentemente tìa Beligione e che per questa ragione principalmente si era prima preparato e poi fatto ardere il fuoco rivoluzionarlo nei domini della S, Sede; mar pregai s. Mi dì rifletter bene essere una chimera il pensare che possa nella società esistere una modale senza l'influenza della vera religione... ma corrotta dalle massime rivoluzionarie si allontanerà Insieme e dalla religione e dall'autorità umana; e un tale statò di anarchia sarà in ultimo funesto non alla religione die uon può perire ma alla società stessa...