Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLEONE I ; STORIOGRAFIA
anno <1931>   pagina <150>
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*5<> Maria A.n tonicità (liampaolo
II Re... dopo avermi esposti gli imbarilassi (troppo veri/ della sua posizione e l'estremo dolor suo per ciò foe si passava nei domini della S. Sede voile assicurarmi che II governo non vi aveva alcuna parte. Io domandai la licenza :sn Maestà eli dire con la mja solita fiochezza che 11 sno governo Ceefit-mente senza averne la volontà) vi aveva una parte maggiore di quanto égli stesso non pensava poiché... accordava protezione al rivoluzionari italiani ehe venivano in Parigi per poter più facilmente cospirare contro i rispettivi governi, e per sjver proclamato il principio della pretesa non intervenzione. Sul primo punto dissi che *,. IML non poteva ignorare la mania di Lafayette di radunare presso di se tale gente, secondandola non solo, ma eccitandola* purè; e tra noi, con la sua Corrispondenza, alla ribellione;
B che giovò alle potenze italiane aver riconosciuto, lì nuovo governo li Francia* 'con tanta buona fede, se contro i principi e i doveri della contratta alleanza lascia che I loro nemici facciano liberamente ogni sforzo per distrug­gerli e rovinarli? IO so che il governo non autorlssssa tali complotti, ma perchè non impedirli''. Passando al secondo punto dissi che bisognava un pò inten­dersi sul vero senso del principio del non intervento. 0 Si pretende che no governo non lia diritto di invischiarsi neU'interua imniinistraaione di un altro: governo riconosciuto, quantunque possa essere non simpajica affo, la propria e dispiacergli, e in questo senso il principio dèi non Intervento, es­sendo strettamente collegato coll'tndlpendenza rispettiva- dei governi, è po­litico, è ragionevole, tendente alla conservazione della parte generale e, cosi inteso, si vuole ammettere! <> s'intende che nn governo, vedendosi attaccato in casa sua: da un macchio di faziosi che turba l'ordine pubblico, e vogliono Crosciarlo, non abbia il diritto di chiedere soccorso al suo vicino e questi non possa acfcordarlot. qualora da sé stesso -e Con Te sole forze sue proprie non sia in grado di sostenersi, e< nn tal principio inteso cosi è assurdo e inammis­sibile, perchè tendente nientemeno che a favorire 11 disordine e a stabilire una. vera' e positiva intervenzione in favor dèlie rivolte.
m precisamente ih questo rSènso; che si !S IasetajEo intendere e, spiegare uu tal principio; e perciò 1 faziosi italiani, dopo aver proclamato che l'Austria, a ctìl spetta la tutela dell'Italia, non poteva che rimanere spettatrice passiva delle lnsarrejsioht che verreBhero suscitate* hanno preparato e fatto scoppiare quelle che ora ci affliggono. Il Uè a questo punto mi interruppe dicendo che il solo male che II suo governo aveva fatto a quello della S. Sede era stato di commettere l'errore di pffouiiBtè questo priinfitpw: i:l: L. Filippo soggiunse che sfortuntamente 1 governi d'Italia eran piccoli ed essere una disgrazia che non avessero fora? proprie, sulnejènfel per: reprimere iil interni attentati. A dd lo gli feci osservare che l'JGlialla. era una azione !! pa della Francia,