Rassegna storica del Risorgimento
SICILIA
anno
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1931
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pagina
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153
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Ini' pvpm:QS!iioibe polìtica del Cardinal Lwnìmiwkim 153
bi netto di Vienna sul Piemonte v- sulla liomngnu, se cine fosse disponici a ln-tveidra contro ! ìnsurrt'zlonl venuto nella, fijj.? inerii- rhe potfnSL'ru farsi nel 1*. Appony rispose che.; non aveva l'ordino di dare Mirtini spiegazione yul.-l'Intenzioni del suo governo pei casi li? discorso, dovendo egli limitarsi a partecipare solo material munte e non già a giustificare la deliberatone giù presa pel Ducato 'di Modena. Quindi dichiarò francamente che la sua corte non avrebbe mai ammesso e mai ammetterebbe li principio; dei non intervento, soggiun-gendo<3 '* M farete la guerra se noi crederemo nostro dovere e onore soccorrere il Pajsa nei ;suo bisogno? ; Pftobn hi traente. Ti ijjvyei'to che sarà un bello e onorévole motivo di farci la guerra, perche noi; avremo rimesso sul suo trono il Papa contro 5 ribelli che volevano farlo cadere . Qui Sebastiani si abbandonò ad una forte declamazione contro gli abusi nell'amministrazione 9ÉÌ! governo pontificiosgdisse che il governo temporale dei preti, non poteva pia tollerarsi ed era incorni m ti bile con le Idee e cou le politiche istituzioni del tempo. Appony rispose con calore che le rivoluzioni insorte nella Romagna non erano l'effetto deliri eattiva amministrazione del governo pontificio, ma provenivano unicamente da un partito che léva distruggere le sovranità italiane per eligervi un trono al figlio di Napoleone ; che non era un rimediare a qualche abusò Che potesse rendere meno perfetto l'amministrazione interna di un governo il permettere che venisse distrutto, e -Sii* Austriaca non lo avrebbe permesso. Allora il Ministro disse se rAustria non avesse voluto intendersi con la Francia per adottare conformemente delle misure sui domini pontifici all'oggetto di conservare l'autorità pontificia. L'ambasciatore rispose accortamente che; se Mtehìjeva parlare di 'feraa; -inorai, egli non pensava che potesse bastare per fàp Ornare i rivoltosi all'ordine, ma che se il governo francese credeva di avere della: mtflnehza sui medstmi, l'avebbe potuta esercitare senza il concorso dell'Austria. Il ministro non rispose e passò a dare la risposta atta precedente comunicazione La: Francia vedrà con molta pena cbe rantotità Intervenga con le sue forze a sedare l'insurrezione di Modena e Parma; se intervenisse nella rivoluzione di Bologna e Stati Pontifici probabilmente al farebbe la guerra; se poi un solo soldato austriaco entrerà nel territorio Sardo, la guerra: -verrebbe subito fatta .
Da etò che Sebastiani! b deci io deduco che la probabilità di guerra nei caso nostro si convertirà in fumo. Quindi la mia opinione à quella stessa precedentemente esternai; che Sion abbiamo altro partito da prendere cbe sollecitare FttrM a entrale nelle provinole rivoltate- dei domini pontifici.,J , primo i0 iiitli grande dovere politico di N. S in questi momenti è tinèllo di pensare a; salvar la propria corona a con questa ariche II Ubero esercizio della sua autorità spirituale. El' dalla soia Austria che ci può venire la salvezza. Dal