Rassegna storica del Risorgimento

SICILIA
anno <1931>   pagina <156>
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eh di prestare.! più efficaci set'vtei al Ss 3P. Io pero dubito che possa bastare l'intervento morale delle due corti. Le cotte si sono portate tanto oltre dalla iniqua temerità del ribelli eac sarà necessaria anche ia forza materiale per rintuzzare l'audacia. A <ftò sebastìaiU risposia t esssre stewo JMÌ a-tttobw fatta cessare la rivoluzione.. - Ineb. eccv
P. S. La comunicazione fattami da Appoiiy SU ciò che Sebastiani gli ave­va detto intorno alle istruzioni date al Saint-Aulalre fu verbale e combina sostanzialmente con quello che fu detto in presenza mia... jvi è però tuia dif­ferenza: Sebastiani disse ad Appony che SÌ sarebbero poi dattilici consigli al'S.:.ì?v per fare qualche transazione o concessione al suoi popoli rivoltati, su di che osservò meco un assoluto silenzio... Del resto la mia opinione è: che il governo d arancia-, ipromuové questo Intervengo morale per maneggiara- pai sé stesso col partito del movimento, ma che, quelli non riuscendo, lascerà che l'Austria agisca con le sue truppe; e forse la qjUel caso pei* non aver Paria di starsene fuori, vi concorrerà essa pure coi suoi' vascelli di guerra...
Arch, Seg. Vat. Seg. citata doc. n. 684.
Doc. n. IL
Lettera del LaanifutìMmi al suv Ctwwmo w (faia US Mxt/i'so183L
Là risoluzione presa dal gabinetto di S. S. di chiamare in nostro soccorso le truppe austriache era il solo mezzo efficace di salute per noi, la -sola misu­ra che formava l'oggetto di tutti i miei voti. Questa misura gioverà ancora a far svanire i progetti di negoziazione cogli assassini e aill'ielli.-... che io riguar­derei come attentatori! all'onore, alla dignità e ai veri interessi del nostro governo. Ora sono impaziente di sentire realizzate le promesse per parte del­l'Austria, e solo mi tormenta il timore della lentezza che sempre accompa­gna la condotta delia medesima* Nelle1 circostanze nostre! attuati, il sistema da me adottato è d'i non prendere niziaitìva. col ministero del nostri affari,, ma di lasciarlo venire e di sostenere il nostro buon diritto e tutti gli atti del mio governo quando egli! ime/ he dpaxiia. Questo sisteam prudenziale mi dà il gran vantaggiò di intavolare; la difesa dopo aver conosciuto) inanimo del go­verno con cui ho a fare, laddove se io prendessi l'iniziativa, mostrerei di du­bitare del mio buon dMttò, farei sosébtftre- ijn noi delhi paura e incoraggerei perciò stesso In violenza dell'attacco, ieri ho dovuto sempre pia couvincermJ della utilità politica dì fluesto sistema. Essendo andato al ministero degli tìsitìi};.. Ut miirdtrj. mi domandò se mmét io ricevuto dèlie nue di Storna e come andassero le cose.. Io risposi' con l'accento della tristezza che egli do­veva sapere al pari di me>ehe In Boom tutfeb:era. tranquillo ma ehè belle Ho-