Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; PARLAMENTI ; SICILIA
anno <1931>   pagina <215>
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Antonio Miele nella storia (tei Risorgvmento Italiano 215
L'ELEZIONE A DEPUTATO DEL MIELE.
Convocata i; .comizi elettorali, dopo il. plebiscito, il Miele si pre­sentò candidato nel nativo Collegio di Lacedonia e fn eletto deputato al Parlamento Subalpino per l'otta legislatura, che si iniziò il 18 febbraio 1861.
Fedele al Programma, costantemente propugnato in tutta la sua vita e nello stesso 1848, come rilevammo innanzi, avendo egli? seguito il Salice sedette alla Camera nell'emiciclo dell'estrema sinistra, a fianco di Garibaldi.
Si scatenò, in tal modo, contro di lui l'ira di quasi tutti i suoi antichi compagni di sventura, che, essendo passati per lo più nelle file del moderata, ne combatterono aspramente la convalida, ecce­pendo il pretesto di non aver Egli rinunziato all'àrcipretìrra avente cura di anime.
Ma POn. Miele ebbe, per la seconda volta, la riconferma del mandato; e, più di prima, proseguì nella sua opera di oppositore.
Vecchi borbonici cercarono d'insinuare il sospetto di pretesi abusi nella- terza elezione, per cui venne ordinata un'inchiesta dalla Ca­mera. Il Procuratore Generale Delegato all'inchiesta, Comm. Ma-galdi, così concluse la relazione : I fatti dedotti contro l'elezione di Miele sono stati* dall'istruzione dimostrati calunniosi, Avellino, aprile 1862 .
Il Miele, stanco ma non avvilito, accettò allora la candidatura del Collegio di Pozzuoli, dove rivolse agli elettori il seguente ma­nifesto :
AGLI ONOREVOLI ELETTÓRI
DEL COLLEGIO POLITICO DI POZZUOLI
~v
Hi Collegio politico Elettorale di Lacedonia tre volte mi presceglieva suo Deputato al Parlamento Nazionale. Non dico le ragioni di 'pure formolo- che duvan luogo aJI'anirullamento di quelle tre elezioni, e del perchè mi convenne ritirarmi dell'arringo dopo la quarta lotta, che mi fu di maggiore onore. Con­trariato, e non domo da taluni elementi che hanno gittate miseramente il paese ni preda al disordine, che ora deploriamo, mi arrendo alle premure di -