Rassegna storica del Risorgimento

PEPE GUGLIELMO ; GAROFALO FRANCESCO
anno <1931>   pagina <225>
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La prima denuncia dei propositi di G. Pepe nel 1830 in una lettera di Francesco Garofalo
Francesco Garofalo abruzzese è noto per essere stato qualche tempo Direttore dì polizia del Duca Francesco I di Modena. Uomo fornito d'abilità e ingegno, rése non indifferenti servìgi alle poli­zie di parecchi Staila ma per l'attività- losca ed equivoca finì col ca­liere in disgrazia più olte dei suoi padroni, a Napoli come a Mo­dena. Allontanato in malo modo dal Duca sulla fine del '32, natu­ralmente, come egli disse, per colpa dei suoi avversari invidiosi, cre­dette venuto il momento! di giustificarsi e di accusare nel 1848, e pubblicò allora le sue Confessioni nelle quali espose anche alcuni dati biografici (lì.
Destinato nel 1815 a segretario nel comando militare della se­conda divisi one* si fcrovò accanto al maresciallo marchese De Gre­gorio, capo della Polizia. Militare degli Abruzzi : nelle vicende del 1820, e per aver seguito il suo generale nella recisa opposizione al moto costituzionale, fu incarcerato per opera del Pepe e liberato alla venuta degli Austriaci. La mistificazione delle cose dopo il ritorno del Oav. De Medici agli affari -4 scrive sorvolando su materia eviden­temente scabrosa fecemi soffrire una persecuzione per motivi tutti personali, con che mi obbligò ad emigrale e mi ritirai in Nizza Ma­rittima . In seguito alle benemerenze colà acquistate, fu chiamato a Modena, dove gl'importanti servigi resi alla causa dei governi as­soluti, e specialmente al Pontificio, non lo salvarono dall'accusa lanciatagli dalla Voce della Verità, di simpatie al liberalismo e di corrispondenze còl Lafayette, accusa che veramente sembrerebbe contrastare con quanto è noto del suo atteggiamento. Certo è che... entrato al servizio di Francesco IV nel giugno 1831, nel dicembre
ri) Confessioni di flrmicmiv <iarofh> m dinii.fmà S, iPttfcféto, hi Modena* Moderni, mi tipi di Andrea Èrtèsi, 1848 pvgì WS '
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