Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; COLONNA DI CESAR? GABRIELE ;
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1931
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pagina
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234
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234 Racemìoni e Bibliografia
itorno. all'azienda tisi cui tirassero yltu, incitazione tt spessissimo sostenta.-mento i patrioti della intera gèaertHtè folcii del nostro Risorgimento dal 1830 al 1838- L'opera del CaddèOi une ben >ijiortftvno. 111 suo ingegno e ì noti suoi precedenti studi* non si Tìnti Isa. alle pareti' dei modesto abttnro di iapotagOj ina esorbita e diffonde la stia luce su tutto il grande movimento Intellettuale e patriottico che in quel quarto di secolo pervade la Lombardia j*;'l Piemonte- gespandi* pia tutta fe penisola.
Anzi tutto fèk riabilita il fondatore della tìoguafia Messamlro Etepettì dall'accusa di inondacelo e li falso mossagli in quanto fu tltenuto autore d-l libeveoi" iMfffi Dtivsfù e ffàpograflu ébpjrtàva. Autore di questo cumulo 4'errori fu invece Vincensa Molli, giornalista e scrittore di cose marinaresche. 11 Uepettl, invece, appare dallo studio dei Caddeo uomo di aiti sentir menti patriottici., a servi JdO dei quali mise la propria ricchezza, fondando la tipografia, mantenendola e chiamandovi a raccolta i più fervidi liberali he soffrissero allora per l'Italia, senza corarsi mal nella sua bonarietà e modestia di comparire e di trarre alcun benefizio dalla nobile sua impresa. A lui si uniso lailgi Dottesìo di Como, di cui qui compare la giusta ano? teosfcji'u lui convengono " Gabriele Oamozzi, probabile Ispiratore, sotto Vìa-ftuenza di Carlo Cattaneo, della pubblicazione dei documenti della guerra santai*, <è Gino Duelli e Carlo Cattaneo coir Archivio triennale, Vincenzo Mai-sner, Francesco Grìspi, Cesare Correnti, il Dall'Ongaro, 11 De Boni, Giuseppe "Ferrari; e traila una. pleiade <li scrittori e di patrioti: clic non potevano non insospettire l'Austria-, e consigliarla a distruggerne il covo. Fn vera guerra quella mossa dall' Impero contro la I ipografia.' So a prova *.. scriveva il Bepetti nel 1888 al Commissario federale, nel comunicargli la chiusura della tipografia, quanto il Governo austriaco tenia la *a detto Tipografia Elvetica e come non la potendo tutta, spegnere sul patibolo, ne faccia il più forte pretesi* di persecuzione al nostro paese .
Con questa frase egli riassumeva. ue le vicende e le vittorie della sua casa nawétìfè iPodi suscitato m-irodlato tiranno delle parti, più belle" jffSÉfil e con essa si chiude la storiai della tipografia. Del materiale raccoltovi e dei profanimeli ci sorti a loro riguardo il Oaddeo riassume anche preziose notizie che dovrebbe trovare ascolto- presso lo nostre società. 'Storiche.
nwjjom. ck. A*. Mirrai a *imWA di P. Honmmt: blbitograma- J?Iaeenza-tioMtiikv. 9i>Qtfm: ffliwmiWi'fà tow m* i
Consiglia rln/lìlee delU* lettera del grande giurista e patriota;; e ;ne tlft. un saggio che potrebbe; èfitfero fetti tosta con vantaggio, pubblicando iìèjènco -ilclU* lettere slnoru stampate.