Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; COLONNA DI CESAR? GABRIELE ;
anno
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1931
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240
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ERSILIO Mioiraitf, *.: !D Foìoaeetx ItutHullit e viUndiiio Wmmcite* M. Jl. h'al' oticH e MyiMcii l*iilli liartolumei; MQlluVifjn M0il Cft/M *W. V. />. F<tfc mvM- -QglM* Mediterranea. Biao, pp. 49, làV-Hi
43òu fatica abnegazione min. scarse- t'Aut. ha, rìiiessuto: 31 u>riiieipi fatti della vita dei FVTCUC1 nato in. Corsica, 41 sempre vissuto a Livorno e morto in Sardegna nei 1002. nonio li coli tira/' fééondo patriottache; dal 3859 In1 poi teune un posto ragguardevole nella: mm cJttsi. non; ostante la sua modestia.
ULDERICO BARfcxflOi; LforneMv dot igmfM (wM/i w. MffìM4 f!fymtò mi 1807. Firenze;, Fiamma Fedele Ì93l. Sù pp. 10.
Continuando' i-suol huìeressanLi studi nell'Archivio dell'Arma dei RR. 0(3. l'Ani. pubblica e commenta la. --corrispondenza scambiata dal col. Roissard coi tenènte colon- Gamosso ette arrestò Garibaldi; a, Figline Valdamo dì ri tórno, da Mentana, n Camosci doveva arrestare il generale col figli e condurli nel fòrte dell'isola della Palmari. Invece lasciò lìberi I figli per errata interpretazione déll'ordiue ricevuto. Le proteste dei partiti estremi, la vivace iòSfeUità del 'risili e degli altri costrinsero il Ministero a chiedere al f'amosso un'ampia relazionerei sua operato non. piamente al momento: dell'arresto, ma anche durante la detenzione sino al trasferimento a Caprera, e quella relazione con tutto Si carteggio, dimostra; Ifonestà intelligente e rispettosa dbl Gamosso nel l'eseguire (pialla difficile e delicata, missione, colla quale il Governo dava in qualche modo una soddisfazione alla Francis e ai cat-fcolicL
FRANCO Ttiiìimó MAZmm:ì MMaMtà WiàMm. mÌM ** monwmento a Diente in J{<woN. Meitiorle Storiche BOSCHI con un'appendice di documenti fopo li vojio1 :de;ii MA Congresso nazionale in Napoli. apól 8.. '1:. E. M- jpi W PP a*-. fe
Con altissimo: aeiijjimenl patriottica! ilfàtv propose al XVII Congresso delia nostra Società il voto che al tiitonTiffliiiSiiffi <a Dante in Napoli fosse apposta l'epigrafe ai'Xlnltk d'Italia raffigurala in Dante Alighieri: ed ottenne non solamente- il plauso dei Congresso, ma l'apposizione dell'iscrizione. Di quella lode voi istdma iniziativa egli rende conto nel volume che annunziamo; nel quale, anzi tutto spiega lo ragioni che lo mossero a quella proposta e con] larga e profonda dottrina ricorda 1 precedcmtl scientifici e morali della medesima dimostrando come il concetto della persoulflcazlone dell'Unita, Ita-liana in Dante, che rappresenta nMtìt della lingua, abbia fatto strada non