Rassegna storica del Risorgimento

1799 ; SICILIA
anno <1931>   pagina <272>
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Kessun domandanào Q. parola, il Pruianìjfa prima di iótiaàsiayce l'elezione del1 -J3.SEOS9> GbM.sìgÌio;,j informa die nienìtìjg da alcuni OBÌ j stato: Imposto di rieleggere HI cacchio abusigli per acAinazionej :te MS KMo sttì=: ptPOJJÓgti lei nomi che non figurane*'nel Consiglio lonaifeiétiliEifi lMÒMMm procedere alla rotazione pei scheda segreta* Sospende intanto h ripOji per Jjg mimiti.
Avvenuta la votazione* constatato che ì schede; iOfrispondonìQ su numero éi jpMg il. W4MMìmM ìafa i" soci omm. Tarchiani e AvvocQ: pàntti a fungere da -sH'n.t.o,i:.i. Terminatp lo sei'ntinto il Presidente (proclama eletti i seguenti 16 Socfe
Ojetfci, Barbadoro, Bruehij De BukertM. Mari, Moxandini, Poggi, gabelli, liill Fioravanti MoJMiiirgo. Ranella, Michel, Saprò,.. ffaiftelBe.
H Presidente invita; l'JStasemblea a designare; fe> cavicìie sociali di Presidente keAesMentej Segretario. <e tesoriere,. Si crede sieuro iuterpetre dell'assemblea proponendo, , M. Ugo Ojetti a Presidente. H nome di S. E. Ojetti è accolto da acclamazioni generali. Sono pure proposti gài tìièjttfa pél* aGclamazioue FQ.n.. Bruchi Vice-Presidente; Mobili Segretario, iloravufà iFesoigere.
Doritd chiedi la parola e ottenenÉOÌa dichiara che ..tanto dalla letteraM WL E. Ojetti, quanto dall'esito della votazione appare chia­ro che sia sfato y.olntqì lare] L appunto alla linea i condotta da lui tenuta in seguito afe oSmlssirf Ì Presidente ed a quelle, affret­tate dell 'intero Consiglio ; linea di condotta mirante, a mezzo di colloqui e di lettere, ad evitale alle-, dimissioni interpretazione di protesta da lui temuta..Mentref;of psei?v) che; i fatti gli hanno dato ragione, poiché fin dal principio ritenne si Sfrattasse di uu .equivoco e che questo avrehhe potuto essere subito chiarito rivolgendosi al­l'autorità ipogèa, aggiunge che per confò suo ha agito soltanto al fine di evitare spiacevoli impressioni e possibili danni al Oomaitato. E* pertanto: convinto eiie quaufto ha lat. e di ciò se ne fa un merito, ha contribuito a chiarire l'equivoco stesso*.
Nobili segretario osstal Comm. Dorini che non era il caso di rivolgerei all'autorità politica per nna causa che non aveva alcuna attinenza a questioni politichene alìlHnteresse pubblico,' efesie di­missioni del Presidente toono pfl?eUìl)ati;, QOine ha sciatto . E. getti, per il suo devoto affetfcalla inemorili di Ferdinando Martini e eh e le dimissioni del Consiglio furono un doveroso atto disolidUr Tietò. col ìésidenl-e. per le ragioni stesse che lo avevano, indotto a' presentarle ed a piò. tortflpcagionepteh la còmineorazione Martini