Rassegna storica del Risorgimento
anno
<
1931
>
pagina
<
_Copertina05
>
Il Comitato lombardo della Società Nazionale per la StóMa del Risorgimento è" stato duramente provato in questi ultimi tempi. Aveva già perduto,il Professore Ettore Verga per toghi anni direttore dell' Archivio Storico del Comune di Milano ed il Professore Vittorio Ferrari, al quale si può meritamente attribuire il BtbHò di fondatore del Sodalizio, da lui promosso nel 1906* in occasione della Mostra e del Congresso del Risorgimento indetti in Milano. H 9 gennaio 1931 spirava poi a settantasette anni il venerato presidente del 'Comitato lombardo conte Emo/Miele Greppi, senatore del Regno. Era questi un veterano degli studi storici, da lui sempre intesi come necessariamente fondati sulle esplorazioni archivistiche e sulla proba illustrazione dei documenti. Aveva cominciato a lavorare colle carte di famiglia, sufficienti a porre in luce la trasformazione economica che nel secolo decimottavo preluse alla rivoluzione politica e sociale. Il Greppi era in Lombardia, e forse in tutta Italia, il miglior conoscitore della storia dell'epoca teresiana. Per anni interi egli aveva consacrato la miglior parte della giornata alla lettura dei carteggi pubblici e privati de' suoi avi fermieri, dei loro fautori, ed anche dei loro avversari. Dalla rievocazione dell'attività informatrice del conte Antonio Greppi, egli fu indotto per un naturale trapasso all'ordinamento ed alla pubblicazione delle lettere di Pietro ed Alessandro Verri, monumentale fatica, iniziata in collaborazione del compianto /dovati, e che sarà fortunatamente compiuta dal conte Alessandro Giulini. Per un processo altrettanto logico lo spulciatore dei bilanci settecenteschi e l'analizzatore dei conti del Banco di Sant'Ambrogio si trovò meglio preparato d'ogni altro a compilare il bilancio di opere pie e di amministrazioni provinciali e comunali, nelle quali lavorò per mezzo secolo nella sua. Sfilano. Sindaco di questa metropoli, suo rappresentante in Parlamento, poi Senatore del Regno e chiamato infine dall'attuale Capo del Governo a partecipare allo studio delle riforme costituzionali derivanti dall'assunzione del Fascismo al potere, il Greppi rappresentò nobilmente la feconda alleanza degli studi colla politica. Ben si comprende pertanto come la Storia del Risorgimento divenisse scopo prediletto delle sue più* recenti lettuue ed indagini, ed egli ne fosse cosi appassionato cultore. Ricordò anzi con uh cospicuo legato 11 Comitato lombardo nelle sue disposizioni testamentarie.
GALLAVRESI GIUSEPPE