Rassegna storica del Risorgimento

anno <1931>   pagina <_Copertina08>
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Cesare Ferrerò di Cambiano ci ha lasciati ! Bello serpere fpè(jg tristi parole un amaro senso di aóramanito di prende: non vedremo piò la nobile figura del biau< vegardo, dal passo incerto ma dalla men .sicnrav che tante volte e per si lunghi anni ci aveva guidati e sorretti colla luce viva del suo spirilo, fedita grande per noi, che lo avemmo Vicepresidente in Roma, attivo, venerato,ascoltato, Pre­sidiente a TBÈSI pei* beiryentitreiajuniyyìdio, sagace animatore di energie iavvivatirM' del culto delle patrie memorie,.
Operosità instancabile la Sua. La vasta poderosa dottrina nelle scienze economiche gli dava un'autoritài indiscussa nel campo delle istituzioni di previdenza soeialè-j] Eelle quali tenne aliti ed onorifici incarichi ; la cui enumerazione, anche nella ma acidità, varrà a dire la mole iugeffiÈè di lavoro cui seppr attendere, l'estimazione in ;eu5 lo ebbero i Suoi concittadini! e l'Italia. A Torino fu consigliere del Patronato di soccorso per gli operai colpiti da infortunio sul lavoro, Vicepresidente della Cassa nazionale di previdenza per l'inabpità e vecchiaia degli operài, consigliere della Croce Rossa, consigliere della Società Beale 6 patrocinio dei minorenni corrigendi, vicepre­sidente dell'Associazione Pro Puerrfa miniuisti'atore delle Q* pere Pie di San Paolo, Presidente della Gassa per le Assicurazioni Sociali, Presidente dell' Istituto naziouMe di eredito per la coopera­zione. Onere ed onore più granfe fe -Jiìù lùngamenf da lui sostenuto fu quello di amministratore della Cassa di Eisparmio, che sotto vari titoli tenne per quarantasette anni, fino all'ultimo Suo giorno, es­senio Presidente dal 1906 al 1919. Dalla qual carica saliva alle altre più alte di Presidente dell'Associazione'delle Gasse ;di Risparmio e dell'Istituto di Credito per le Casse di Risparmio.
Animo aperto ad ogni più elevato semi mento,, Cesare di Cam­biano non poteva non prendere parte attiva alla vita politica della dazione;: e Torino lo ebbe suo deputato dalla diciannovesima alla ventitrèesinia legislatura e fu sottosegretario di stato alle Finanze nel 1899,"e nel) 1906 ai Lavori Pubblici. Educa!" alla Scuola del JGÈfe sorgimento, alla vecchia scuola dei Cavour., dèi Ìanza. dei StePa,. scuola dell'onesti e della fede, Cesare di Cambiano nel campo politico fu uomo- di fede grande* sincera), alieno <lugli aitueggii parlamentali, assiduo e tenace là dove si combatteva la buona .battaglia per il vero bene della nazione. Era nel Suo cuore ti alto della grandezza d' I-talia : e noi lo vedemmo alla Camera prima, più tardi là Senato,