Rassegna storica del Risorgimento
1809 ; LOMBARDIA ; TIROLO
anno
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1931
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VAlta LomJtaréia durante Vitunmrsekme tirolese nel ififiO 291
nxicìzia contro ì francési ed il loro sovrano. Ciò però non toglie che vi sieno elei motivi, comuni a tutti coloro che impugnarono le armi Clelia ribellione, e questi devono ricrearsi non tanto nei fatti poli-tci, quanto in ciucili economici; ma, prima di presentare la situazione, creata alle alte valli lombarde dall'insurrezione tirolese sarà bene esaminare le condizioni del paese fin dal 1805.
Ad alcune sommosse popolari si riferisce un rapporto della Di-yitfioùé: "V* di Polizia generale in data 3 maggio 1805, il quale avverte che di esse nessuna porta l'impronta dello spirito di rivolta, essendo per la maggior parte avvenute all'oggetto di sottrarsi alla requisizione o di salvare qualche disertore , ed aggiunge che non di rado; poi furono esse suscitate per l'insolenza 0 la troppo durezza della Gendarmeria )- ko stesso rapporto osserva che di maggior conseguenza fu quella del giugno 180é in Garlasco, dipartimento dell'Agogna, sulla quale si è già pronunciata la Commissione militare con atti e sentenze, resi pubblici ed esecutivi ; e ci informa che a i dipartimenti del Basso Po, dei Lario e dell'Agogna sono quelli, nei quali si vide qualche vòlta ripetuto un tal disordine, e segnatamente in quest'ultimo , concludendo però che i movimenti furono prontamente sedati e puniti gli autori. ì?on occorre partire che la campagna della terza coalizione determinò agitazioni in tutto il Begno italico, e la più grave fu quella, notissima, di Crespino nel dipartimento del Basso Po, che degenerò in vera sommossa e fu severamente repressa (4). Del resto alla gravita dell'insurrezione di Crespino accennano vari rapporti del Carteggio Aldini (5), mettendo in rilievo che, anche dopo le vittorie napoleoniche, gli animi uon erano punto tranquilli.
Sullo spirito pubblico in Yalcamonica nel 1805 ci riferisce il .Ministro di Polizia, Diego Guicciardi (5) con la relazione all'Imperatore 27 settembre di quell'anno. Egli ci informa che, mentre in altre parti del Begno, Basso Po, Mincio, Mei la, ecc., i briganti , com'ei li chiama, restarono tranquilli, malgrado l'aumento delle truppe austriache ed il malcontento derivante dalla coscrizione e dalla requisizione dei viveri , e che quieti ugualmente si mantennero nel Rubicone e nel Beno , non altrettanto si può affermare
(3) Carteggia Aldini (Arci). Stato, Milano, Cartella 70.
(4) Cfr. Giornale Italiano del -11-1905; Rassegna Nazionale del 1G-3-1900 per un articolo di ROBERTI.
(5) Orni. Aid., Oart 79,