Rassegna storica del Risorgimento
SICILIA
anno
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1931
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pagina
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GeUio Canai
tenute in molte OBitìsadc della Comune diverse ombrinole, infine fecero uscir lo scoppio. Il piano della maggior parte era i massai erare i primi estimanti, sterminare ' municipalità e far di Teglio un baluardi contro tutta la Prandi- e contro tutta rItalia. Il Dr. Lelio Besta, dietro l'arresto degli ostaggi, dovea esser l'ambasciatore, die si recasse a Milano, a prò del reclamanti, a capitolare con Melzi, vicepresidente dello Stato, esponendo il contenuto dei- capir toli . Segtiita l'informatorféj narrando come furono arrestata i capi della sommossa e come il Dr. Beata arrivò a mettersi in salvo.
Così Giuseppe Vincenzo Besta; e dalle sue Memorie trasse abbondante materia, il Romegialli per la sua Storia della Valtellina (ti). E sebbene il Besta si riferisca a Teglio, sua taccola patria, possiamo essere certi che non diversi fossero i sentimenti dei Val-tellinesi nell'età napoleonica, senza dire che Teglio, data la sua posizione geografica, assume per noi una speciale importanza, perchè* posto all'imbocco della strada del Col d'Aprica, con duceva direttamente nella Yaleamonica.
Inutile avvertire che tali sentimenti, ancora incomposti e fruttò d'una psiche piuttosto medievale, andarono sempre più disperdendosi ed infine scomparvero, dando origine ad una coscienza, più matura circa la posizione politica della Valtellina, specialmente nei riguardi del Canton Grigioni, dal quale era separata non soltanto dallo spartiacque alpino, ma da diversità di lingua, di religione e di costumi. li Paese doveva oggimai gravitare verso i piani lombardi, seguendo la via naturale, indicatagli dal corso del fiume die lo percorreva. Sii comprende quindi percliè, alla caduta del Regno italico, SI timore di ricadere ancora sotto i Grigioni, indusse una Deputazione, con a capo il Gfujcciardi, valtellìnese, a presentarsi all'Imperatore d'Austria a Vienna e ad esprimergli qui-HQ:, clic la Deputazione riteneva il desiderio generale delle popolazioni rappresentate, d'unirsi cioè alla Lombardia ) liìj. Ed il Sovrano, senza assumere vero impegno, accolse ben lieto il voto espresso, che poi sì tradusse in realtà. Gli' Svizzeri sosteneva la Deputazione - - non ebbero giammai diritto di sorta sulla Valtellina e sui contadi. I Grigioni hanno perduti i loro qualunque, cessando da una propria isolata esistei;jbc1iè si fejero Cantone Svizzeri frazione divennero di aìfoo Stato (12).
(11) Sondrio, 1830, IV, >w 518 ;e segg.
(12) Cfir. RoMEOALLf} OD, citata; Ofr. anche ADAMI, FagUia di storia valléltinwiC Milano, 1826.