Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALISMO
anno <1931>   pagina <320>
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Qcllio Calisi
riposo. Nel susseguente giorno pia s'inoltrò sul Tonale all'oggetto di farvi delle scoperte: giunta Infanti a luogo cosi detto il -Eccole dell'Osteria, vi TjrOVo appostali 300 Tirolesi,; 33 attaccò e disperse, In parte inseguendo gli altri fino a Vermiglio, primo paese della Valle di Sole, a dieci ore di cammino al di là di Ponte di Eegno. Entrò in quel luogo e vi si mantenne, spingendo nella mattina del successivo giorno le sue riconoscenze fino a Mezzana, qual-clie ora di cammino al di sópra, ffl ÌWermiglio stesso; In questo ultimo fatto i briganti perdettero due uomini, uno dei quali morto sul campo e l'altro prigioniero, e si ricuperarono pure 1 due soldati francesi feriti, ch'erano ri­masti nelle nani dei nemico nel fatto del giorno 13 ; furono presi pure 20 sacchi di sale, abbandonati dai fuggitivi. Essendo intanto arrivato in Edolo nel giorno 19 il signor maggiore Lejeune, che' veniva e prendere il comando delle truppe, venne da questi ordinato al suddetto signor capitano Le Maine di ritirarsi a Ponte di Legno, ragioni già da me fatte conoscere a questa di­rezione, il che venne anche eseguito e, da quel giorno in poi, nessun altro fatto ebbe luogo, finché io rimasi In quelle parti.
Il relatore dà. quindi dei gÌ3ièolari, riguardante soprattutto atti di violenza ; fa sapere che dovunque cercò di compiere opera di pacificazione, tanto che molti Sindaci, isàsMnati nel moto, si ri­credettero e fecero deporre le armi agli abitanti dei loro Comuni ; ritiene necessario procedere a parecchi arresti, che però non si sente di poter fare, non avendo la forza sufficiente, e perciò si limita a" due soli, ai sacerdoti Bulferi e Geloni, ossia al primo, essendo il secondo divenuto... uccel di bosco. Propone delle misure di sicurezza al confine, la scarcerazione di qualche detenuto* che risulta non colpevole, l'obbligo di non portar armi per gli abitanti die:' comuni più ribelli, Corteno, Ponte di Legno, Incudine, Vezza e Sonico ; lamenta il non lodevole contegno della milizia italiana, nomina coloro, che si mantennero fedeli e cooperarono a sedare la rivolta, concludendo, circa i progetti degli insorti, così : a Le notizie, che ho potuto rac­cogliere sui progetti, che si avessero in quella rivolta, tutte com­binano a far credere che la mira degli insorti fosse di respinger ogni forza fino al Lago d'Iseo, e non più, coll'idea di far unire la Valle Cantori Ica al Tirolo. il cui possesso rìtenevasi assicurato nel­la Gasa d'Austria .
La relazione Sorniani dev'essere però completata da una minore del 29 maggio, redatta dal 'Puzzi, Prefetto del dipartimento del­l'Adda, e controfirmata dal Ghiicciardi, Direttore generale della Polizìa : relazióne,, che> pur essendo in data anteriore a quella del