Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALISMO
anno
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1931
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(teMio Cassi
tornata In piena tranquillità e pace*, ossia il 27 settembre, quando cioè iniziavasì la reipessioììie del mota .tirolese, i briganti rifecero la loro comparsa nell'alta Valcanioni; <t.la frÉÌIW àn Tonale fr, scrive il Ministro dellU nf ernjs fcfitété infeste'gf uue liorde de bandits;j ila se sont portès jusqu'à Oapo di Ponte ouvils ont sac-Gage tèsi isons; * 3onsieuij apofei?ri et dui Bindie, maitraitani lenr JgtiMi el .enipofcÌt? Mtiife ce qu'ils out pu sàisir .
p eia f;tìitnÒ :fcongiuas Il pavé malanno, perchè, essendo ttifcfce occupate dalla tenacia .nazionale di' Bergamo le strade che dal f .olsife [éoiMeMàB'Q; : di Ponte, i biani: erano <-siJèÉ1 * p iesj ;mfs jalpHi * Jiàncsa a dlrli la popolazione di quel Corniitue etifoe .a jpi'Ope: un doloroso sgoménto;, e qpofqjne les brigante gui sesot'jseés ;i près avoir Mt lena, GGU> le main, ne fusseut pas en grand norabre, elleaaassé mal ta:a.iter; et dépouiller son Juge et sa famille, sans s'y opposer. vóptnt qùe ees brigante n'en volaient qu'aux riches propriétaires et aite personnes les plus attaenées am oìiivernement .
Oon la medesima iajta: lei 1 ottobre lùn (Oollezione Muoni riporta una lettera del pnc'ai Éf Lodi ad un'Eccellenza, che pige tésserèr il Ministro delta* ,<ità;erra, ISgli si mostra preoccupato; per i progressi, compiuti- dal brigantaggio, In seguajÉD all'insoiTeztone feofe: che si atìgtìra presto repressa'j il che porterà certo,;, egli pensa, una salutare ripereusskiiSti .suIle sommosse del Basso Po e dell'Appennino, e così non -sii rinnoveranno piti i disordini i quali non fanuoiehe rafforzare l'u incudine al l'in subord inazione e rendere quasi impossibile la coscrizione iiil'itarci
S<- andarono immuni follile' scorribande dei briganti. le valli Trompia ' Sabbia eoms ne testimonia il Kfeeobeìli (40). Infatti durante Pinsnri! tirolese gBBSndo quàleàte' iplijp dj l:uori!Cìti fatto delle scorrerie fino a Bagolino, a Salò e ad Anfo, furono man-flati dalla Calabria due battaglioni italiani, già abituati alla guerriglia in quella regione, con ordine di penetrare nel Trentino pel-ponte dei1 Gto n'aro e dar la caccia senza quartiere agli insorti. Essi infatti, nel secondo di delle Pentecoste1, guidati dal coraggioso Pietro Mabellinfe, sindaco di) -M<. ipfaMssimo dei luoghi, assalirono* i rivoltosi, die: fri diedero-a pMiipitti fngà ìndi arrivarono a Tionej sorprendendo ed arrestando mia (piarantina di quletli, che foron passati .per -le armi, e Ira essi un prete. Il Mabelìinii sii ebbe,.
C40 Vedi Nota B,