Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALISMO
anno <1931>   pagina <323>
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W-ÀUa Lombardia durmite Vmswrmlome tirolese nel 1809 323
quale ricompensa, ima, medaglia d'onore. L'iuóqìjaiione si ripetè perd il 10 novembre dalla parte di valle di Vestino. Gli insorti,, roéafljgl a Provaglio, scesero.:,, il dì sueeesMteo, :a Barghe in numero di ses­santa*, cpiianette-udo saccheggi e violenze e giungendo perfino a di­sarmare sette od fep: éÉlatil italiani, che scortavano un carriaggio direttoad Anloj'àhòl -si portarono 'Sbozza, di là a Vestono dove commfeésró àplfr ribalderie toccaaroBiO quindi Villa dì Pomo g in­fine Idro, donde, pei la sinistra riva del lago, tornarono, caricai di bottino, a casa, Si ripetè -ancora, qualche scorreria, nei giorni suc­cessivi, finché sulla fin di novembre; ina battaglione dji Francesi potè impadronirsi, a Tione, degli lulfcl rivoltosi e fece giustizia: sommaria.
Baffrontiamo ora le due relazioni, .quella del Guarneri, libero cittadino, ma non. molto cjDnvinfpél regime napoleonico, Ornella del Sorniani, funzionario del Governo, e troveremo cbe UÈ co;m-plesso;, c/PÌ8É?
Dal raffrontò: si rilega che i Tirolesi, in un numero fra la ses­santina e H centinaio, comparerò, una iriauà; olta. a Ponte di Legno, provenendo dal Tonale, IL 5 acrile, giungendo fino a rezza d'Oglio e poi tornando sui imo passi!. Ma rientrarono in Talcamo-nica il 7 maggio,- n numero dì quaranta fra Tirolesi e briganti , ;arriva*ono a Vozza e a ione, o di li raggiunsero Sonico, poi Borgo superiore;, ma, scontratisi con repartii francesi, si ritirammo. Per la terza volta comparvero, u numero di oltre 200,0, il 14 maggio, pervenendo Énè a Edolo,, ùìà baffèndo poi ii Mitrala, dinanzi alPap-prossimarsi dei Francesi!. KataraìmentOj fefrbhéLÌÉ volte, -essi lasciarono triste traccia del loro passaggio, con violenze incendi, saccheggi, obbligando inoltre gli uomini atti alle armi a far causa comune con loro, a scanso di rappresaglie.
Il Sorniani però, riferendosi; alla -terza incursione, dà un parti­colare non trascùi'abiie, omesso dali Guarneri, he cioè essa fu de­terminata, da un'altra incursione, da quella cioè degli insorti val-telUnesi, cosi che le poche milizie franco-italiane vennero a trovarsi tra due fuochi, e furono quindi costrette, in un primo tempo, a ri­tirarsi, finché la sottomissione iella Valtellina, per opera del Ge­nerale Polfrancesehi, obbligò i Tirolesi ed i a brigane tìj ritirarsi dalla Valcamonica ed ì ribelli a deporre le armi.
Naturalmente gli avvenimenti sono riguardati da un diverso