Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; BIXIO NINO ; ROMA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1915>   pagina <666>
immagine non disponibile

666
(?. berretti
compagno d'ami dell'assedio di Eoma, Gustavo di Hoffstetter *. B d'altra parte, la sua stessa strana severità verso Garibaldi si spiega se si consideri questo ardore di neofita con cui il giovane genovese riceveva in questo tempo, o dalla viva voce d'un maestro o dai libri, gì' insegnamenti dei teorici della strategia. Non era stato Ga­ribaldi, e non era, un autodidatta! Non si poteva il suo antago­nismo col RoseUi ridurre a un naturale contrasto tra l'empirismo geniale e la conoscenza teorica non confortata dall'esperienza! Il Biado, divenuto discepolo di scienza militare, si mise risolutamente dalla parte della teoria. È un atteggiamento frequentissimo nei giovani che seguono un indirizzo di studi regolari: se parlate a uno studente che sta per conseguire la laurea o magari soltanto la licenza liceale, se gli parlate d'un grande scrittore, o d'un pen­satore, che non avesse uno straccio di diploma, è probabilissimo ch'egli trovi un sorriso di molto benevolo compatimento.
Così fece il Bixio: e giudicò Garibaldi non diversamente da come lo giudicasse, per giustificarsi, il Bosettis, la cui pubblica­zione, sappiamo dal Gabussi, fu tanto deplorata dagli stessi amici suoi. H Pisacane era stato pure severo, ma più equanime: aveva detto tra l'altro, a proposito della spedizione di Yelletri, esser Garibaldi mancante delle conoscenze, e delle vedute indispensabili alla guerra 3. Lo aveva riconosciuto, però, prodissimo di per­sona * : e che questa, dato quel genere di guerra, fosse dote di primissimi ordini non per un soldato soltanto ma per un generale, il Bino doveva saperlo: lo sapeva, e lo affermava, un altro dei volontari del '49, Emilio Dandolo, il quale, benché provenisse da un corpo che aveva quasi tradizioni di esercito regolare e fosse per signorilità innata portato a diffidare dell'esteriorità un po'
' <Non so so gli avvenimenti mi permetteranno di far lunghi e aeri studi,, ma mi adopero a tutt' nomo per imparar qualche cosa ; voi deste già corso d'arte militare, e mi si dice ohe darete questf inverno lezioni in Argo via. Io ei verrei volentieri ma molte ragioni me lo impediscono poi non so la lingua tedesca letb. del i dio. 1850, ed. da A. SMSUN, Lettore di Samorino, Jm. Dan­dolo eoe, in JiivMa d'Italia, luglio 1907, pp. 156-57.
2 Memori relativa alto, spedizione e combattimento di Vellelri avvenuto il i9 mag­gio 1849, Torino 1853, paenim; ma Bpoo. le pp. 66. egg.; e> per il disordine e gli abusi dei volontari garibaldini, le pp. 38-41.
3 Op. oit., p. 270. * Ov. ott., p. 285,