Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; BIXIO NINO ; ROMA ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1915>   pagina <667>
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Biado e Garibaldi 667
istrionica di molti garibaldini, benché avesse perduto in due scon­tri temerari il fratello e gli amici del cuore, e avesse egli stesso guadagnato una ferita che gli costò piti tardi la vita per una vera imprudenza di Garibaldi offre di lui un giudizio ben altrimenti sereno *.
lazie agli studi del De Rossi, del Gandolfì, del Meolosi, su Garibaldi generale e sulla sua condotta nella difesa di Roma e nella ritirata a San Marino, si è giunti ora a conclusioni che smen­tiscono felicemente le parole di Bibrio e non gli lasciano nemmeno la giustificazione d'essersi fatto zelatore del punto di vista dei teorici. D'altra parte, le gesta più luminose dell' Eroe, le più for­tunate se non le più eroiche, non erano state ancora compiute. Garibaldi era allora per molti rispetti, come affermava il Gabussi con troppa cautela ma con molta probità, un' incognita. Nessuno,, così egli 8, che sappia e voglia essere sincero giudicatore del me­rito degli uomini scrivere potrà Garibaldi nel novero dei grandi capitani. Quali splendide azioni potrebbero dargli il diritto d'es­sere collocato sì in alto? Ma ninno del pari potrà contrastare a un tal uomo il possedimento di quelle eminenti qualità che ser­vono a designare coloro che ne van fregiati siccome predestinati a divenir, col tempo, valenti condottieri d'esercito.
Pochi anni più tardi, tutte le riserve caddero, e Garibaldi seppe essere in atto, messo a nuove prove, ben più di quello che l'onesto Gabussi gli aveva riconosciuto d'essere in potenza: ma allora, non bisogna dimenticarlo, Nino Bixio fu ancora con lui, con devozione sicura e con fede.
GIOVANNI FBBKBI'TI.
MAOAUXJO--TKSV*I.YA3 : ., pp. 303-205; il quale dice che quello di Garibaldi fìi un atto insano.
* D' una semplicità patriarcale e forse un po' spinta, Garibaldi rassembra più ad un capo di tribù indiana che ad un Generalo ; ma qnando s'avvicina ed incalza il pericolo,, allora' veramente mirabile per coraggio ed avvedutezza; ciò che gli manca per esser buou Generale, egli sa in parte compensarlo colla sua stupenda attività . I voloniarii 4 i bersaglièri lombardi, Annotazioni toriohe, Torino, agosto 1849, p. 177.
3 Op. oit., in,, p. 406, nota.