Rassegna storica del Risorgimento

QUESTIONE ROMANA ; BON COMPAGNI CARLO ; LA MARMORA, ALFONSO FER
anno <1915>   pagina <669>
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li (tomento Za Marmora-Boncompagni 609
E se l'edificio nazionale potè giungere al suo felice compimento senza cedere per via ai non pochi urti che più volte lo fecero bar­collare, è da inferirsi che esso sorgeva su solide basi. Eppure quante trepidazioni, quanti timori, quanto scetticismo non traversarono gli animi dei contemporanei, nonostante la viva fiamma dell'ideale e della fede sincera nell'avvenire ! Gli è che gli uomini passano e i principii rimangono, e questi fatalmente finiscono col trionfare quando hanno radici, come nel caso nostro, nel sentimento e nelle aspirazioni generali di un popolo, che ha acquistato coscienza del­l'essere suo e dei suoi destini. Gli elementi costitutivi di tali prin­cipii potranno talvolta essere in contrasto tra loro, potranno ap­parire inconciliabili, quasi irreducibili; ma appunto dal cozzo di essi deriverà lo smussamente, che li spingerà alla più perfetta re­cìproca fusione. Sicché per lo storico che deve spogliarsi delle sue idee e delle sue simpatie, nel portare il suo giudizio obbiettivo sugli avvenimenti e sugli uomini, tale contrasto apparisce la cosa più naturale, come umani tutti gli inconvenienti, il disorientamento, lo scombussolamento ohe segue al crollo di un mondo che va in frantumi e alla formazione del nuovo che deve sostituirlo. *

Son troppe note le discordie fra i due partiti che allora pre­dominavano in Italia, il partito d'azione e il conservatore, per l'assetto da dare alla Sicilia e al Napolitano perchè metta conto di parlarne. Dirò solo che quelle non erano ancora sopite che altre dovevano tosto sorgere a dividere sempre più quegli uomini, che pure avevano trovato nei momenti decisivi per i destini del
! ji Petruccelli della Gattina, bizzarro e passionato scrittore e parlamen­tare, ma fervido e sincero patri otta, esprime presso a poco lo stesso concetto -parlando delle divisioni in partiti della Camera italiana del tempo. Egli scrive 4.1 partiti sono vivi, gl'interessi pronunziati, le passioni accese, le titubanze legittime, le impazienze logiche...; e lo ragioni del clima, del suolo, della latitudine, della topografia, dell'etnografia, scoppiano da per tutto: ma dal­l'urto di tanti contrari!, di-tanti opposti, nasco pure quella temperatura medio, che si vede poi regnare ordinariamente nell'atmosfera delle nostre discussioni parlamentari. .M*. E più gin Le forze vive cambiano. E le forze vive son oggi rappresentate da molti e diversi elementi, ohe presentemente si urtano, ai mischiano, si eompenetrano, si amalgamano, si respingono dentro la Camera {I Moribondi del Palalo Oarignano. Bari, Laterza e figli, 1913, p. 177-178).
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