Rassegna storica del Risorgimento
QUESTIONE ROMANA ; BON COMPAGNI CARLO ; LA MARMORA, ALFONSO FER
anno
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1915
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pagina
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674
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addolorati della decisione imposta loro dalle circostanze, che contrastava coi loro desidera, e trepidanti per gli eventi che dalla fosca situazione potevano, da un giorno all'altro scaturire e funestare il paese.
Il Oadolini si recò direttamente a Genova; e fu lasciato tranquillo; i suoi colleglli si fermarono a Napoli, dove ebbero la poco gradita sorpresa di essere arrestati, Mordini e Fabrizi, il 27, e Calvino il 30 agosto, per ordine del generale La Marmora, prefetto di Napoli e comandante militare coi più ampi poteri. Rinchiusi, non ostante le loro proteste, in Castel dell'Oro, vi rimasero fino al 6 ottobre, ottenendo la libertà in virtù della amnistia generale del 5 ottobre, promulgata per i fatti di Aspromonte.
Le Provincie meridionali ebbero, dopo la dittatura di Garibaldi e le prò-dittature, nei primi del 1861, un governo luogotenenziale. H primo luogotenente di Napoli fu il principe di Oarignano, a cui successe il generale conte Ponza di San Martino, il quale nel luglio del 1861 cedeva a sua volta il posto al generale Cialdini. Questi vi andò col programma non solo di distruggere il brigantaggio, che alimentato da Roma, di giorno in giorno diveniva sempre più tracotante e pericoloso, ma di rompere quella rete d'inframmettenze e di favoritismi, formata dal partito conservatore e borbonico, che aveva ostacolato la libertà di azione dei suoi predecessori. Di fatti egli si mostrò fautore del popolo e accarezzò gli elementi democratici del partito di azione; con dispetto dei cavurriani e dei procaccianti borbonici, ai quali veniva a mancare quella manna celeste di compensi, d'impieghi e di protezioni goduta sotto i precedenti governi. Ma le difficoltà contro cui dovette lottare, i severi provvedimenti a cui talvolta dovette ricorrere, l'asprezza del suo carattere che lo portava a mostrarsi partigiano, furono le cause del suo richiamo, avvenuto nel settembre dello stesso anno. E col suo ritiro si ebbe la une della luogotenenza a Napoli (9 ottobre 1861), che diventava un semplice capoluogo di provincia. Così, non tenendosi conto di alcuna ragione storica, tradizionale, amministrativa, sociale, psicologica, alle Provincie del mezzogiorno venivano ciecamente affibbiati leggi e criteri di governo degli ex Stati Sardi, con relativi funzionari, in massima parte piemontesi. Questi, generalmente ignari degli usi e dell'indole delle popolazioni, e guidati da vieti preconcetti, che