Rassegna storica del Risorgimento
BONGHI RUGGERO ; RODI GARGANICO
anno
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1931
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pagina
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473
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sue preci, il ijtòMu ottenuto dal CMo Ila grafia del ncupero 4el trono. Ma. aÉSCnoscintu Vwtm, id'im subito le coccarde* 'émMÉ
fOB :tì!e Wèjfcti.
il -tafi .:sdfi(> ÈpfiiìiecUata 111 oae la reazione, e aitataci dP* restose5 M peggio i MMIslSli,<Càlpso. lasciatoli paese in abbandoo* sé È ;p:a?ÉaifaÌÌ tóort della .retòi<j: ina Storo, fhitotgj, ;fó3ti inMa, non si l'ee tteiim>y esegui oltatìto-ijiMfelie' iÉ iersoiia idèi *taa:t, (fai; i inolivi di sopra
ti reeremcìo' i.àsMQ'io. Bkncei lacconxpagniò il disgraziato al supplì nel luogo. ì citi pm p il palazzo deg! ei'eol M Michele KoretÉi, presso un gigaiesBo olitaopno: É p*ifesi Uiga-vaijo gli-animali da macello, .-,. ci0Méiitìtoi ifeLPinnoceli ifli ii'ìMa- maria, invano si {do pero., perchè la ifacMa;z*one non'venisse.
Ti sacerdote .f pMepf i!sai]S; nunaceiaito; rH agresto* si rifugia in un luogo ireeoM!G0'; iella) 'GiiSìpy 0?!Mr IWiiSi fnro'hi,,, e furono perM-momenti Éfee Imtticuore; quandi nifi fM l.gg lo scalpiccio degli ufficiali che accompagnavano il G-enera/tt quella casa grer dormirvi la notte.
QiiM- M eneraie .tì'Mesei un' bfeMele d'acqua pei* fisseteli d nella tema: .fi; messere1 avvelenato, léce-beare la metà del ntenuttf ehi glie lo porse.
Ma, non era neppure spuntata l'alba che chiamato, d'urgenza, si portò a Yhao per setìare froìà la l'eaaidtìè ed il bjgaoitaggiio ftgii frattanto a-veva 'lascialo a IMt 21 militi al comando del Califani ed istituito ad architetta una specie dii mimna,le. militare. Al detto tribunale afikivaii-o s0imidkQ feroci ;aftC:u;*;e, talvolta; 1 quelli dello stesso pafJt pw miiàdià personali rancori:, per .611! > deplora FawsÉo di parecelà notàbili -di Rodi. Itui'gl dei iudi<jev sindaco tó JeJUpoj rjiiiuì l disegno; ;e)p. .accusatoli, e diede le sù dimissioni al Sofitliifiewdejrte M Sameverqj significandogli cliè, giae-cM gli erano stati iiolti; d'appresso i migliori cittadini di Rodi, egli si trovava imbarazzato a.dirigt'ie la cosa pubblica, In seguito a càó e, conosAt lotfo Iglicpp j; x'flitCMti furono subito rimessi in libertà ed il Ji>i '0iu.dìee tu pregato dalle amii0?it superiori fri) di l'itiraue te iniHsioiiii, ciò., GJbe venne eseguito.
Il partito Libaraléj preso cosi. U floinwfcyènto, incomincio a dare
h Lettera del. 20 ottoré Wi N. 77.