Rassegna storica del Risorgimento

anno <1931>   pagina <477>
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Qua.ti.do- tutto è-gleniQ nel salone -e la luca scende attenuata 4atle ampie destre, si animano le carte ed i diari! e le lettere ; largai, decise calligrafìe mMlM api ,lmidi ed incerti senili di umili; dolci ma fieli sussurri di madri, dì spose, di sorelle, con* versanti col lontano diletto* 3Son abbiamo più davanti à; ncoli solo soldato* l'eroe fissoR.ii un gesto di grandezza; ma coafeeiainG
giorno della Érpe nostra, il vero italiano (non (piellO/Che appa-, afow nei comizi pìémmYi dei ógs sbMSieramènti), ;e con esso seo-faaamo quale grande parte abbia :p5pt :1É ilo una nei destini della
; fratria, quale potente impulso al saciitìcio ed all'eroismo il com­battente doveva alldùeazione dì "una madre che gli aveva inse­gnato, i-amore alle più alte idealità!,, alla tenerezza di una sposa Éte conservava vivida la fiamma' ilei focoìà ;f pe-parna tèi figli i continnatoiÉ della sua dedizione assoluta aÉg l'atiiafc
W' ptìT bello rivivereésaM>o a (pialeuna idi queste r;madonne:ii l'intimità degli epl, fe '-sMila fiMM della famiglia, .gl insegna­menti materni, la éaso dì cuiom d'!i*teo; degli Sppsfl meglio e .più di lunghe ricerdie* speculative fessi ci danno la ragione per la quale la noMpà* meéìàliS. :c 'pareva offuscata dalli fótiagfe "in-ternaaionalist'fijj avvl'elfta: .dal joM.viisnio-, dWigk animato ai più fortàj'aj. più ardui ed ai più Snidimi olocaustu-
1 .'Xa svelta, .uguale* iéMà calligrafìa .dei icoflegiale la rrW-* veremo un pò? più Éiervosa; e? minuscola nelle lettere dell'Asso racconta piana e tranquilla le iiiip.iiessà,oiMi (della, sia giornata di Indio; ma in una frase sali di un tono : n non devfè soltiÉgè la mamma per la sua lontananza , m. énjr -essfif iÈejis la mam­ma. Pare di vmXó davanifà. Wk arazzo dall'oecMio' rvtaee, m pò* prepotente anené. aell'espréssìoiiev nelfei boc-éa. uditiva, nel mento quadrato ; si fa quasi autoritari nel tto affètto per la madre ! Crebbe, divenne come voleva soldato, ed amo ili, pericolò. :?ev come gli antichi cavalieri giosiiT-'avaTio, i LfcwrnM? vanita la -guerra amò Mostrare nel Cielo, pùmoesoo Bamma. Ma quando torva Illa sua casa, tornava come un bimbo. ajfijof> slanciato poderoso come unv cipresso, doveva curvarsi; per atfGvere il bacio materno, ma lo faceva con l'espressione serena, dirci Ingenua dell'infanga- É scri­veva. < - fra una vittpl'k. aerea fiitoi - scriveva .eie .rebbe ton­nato presto, di aspettarlo che gii era tacito dolce la camera dagli intimi colloqui e dalle confidenze con la anidre ; ed ella, mite e co-r raggi osa, lo; attendCiva, Io attende ancora, nella camera dove tutto è rimasta come lo lasciò l'assente cax'Oi 6nè ficon è morto anche su