Rassegna storica del Risorgimento
QUESTIONE ROMANA ; BON COMPAGNI CARLO ; LA MARMORA, ALFONSO FER
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1915
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dovevano riuscire dannosi all'amministrazione e agli amministrati, resero più lenta e più lontana quell'opera di concordia e di fusione, per il cui conseguimento s'era preferito il criterio dell'accentramento politico ed amministrativo. Errore gravissimo e fonte di non pochi atti di arbitrio e d'ingiustizia, che non fu Vultima causa determinante di quel dissidio fra nord e sud, di cui ancora risentiamo i deleterii effetti.
Il primo prefetto di Napoli fu il generale Alfonso La Marniera, che riuniva anche le funzioni di comandante il 6 corpo di esercito. Egri arrivò nella metropoli del mezzogiorno il 31 ottobre del 1861, accolto coi dovuti onori e preceduto da ottima fama di uomo rigido, si, ma giusto ed equanime e non molto tenero degli elementi estremi.
n 20 agosto 1862 veniva investito dei più ampi poteri con la qualifica di commissario straordinario per le provincie napoli-tane, e il 25 emanava il proclama annunciante lo stato d'assedio in Napoli, e provincie napolitano. Fu appunto in questa occasione ch'egli, certo a fin di bene, dimostrò eccessiva severità nell'appli-eare lo stato d'assedio* vedendo dei nemici d'Italia e della sua unità anche In quelli che ad essa avevano sacrificato tutto e se n'erano resi benemeriti.
Oosì si spiega l'illegale ed antistatutario mandato d'arresto contro r appresentanti la Nazione che pacificamente se ne stavano all'albergo, in Napoli, in attesa di prendere il piroscafo e di proseguire per mare il loro viaggio di ritorno alla capitale.
Era quindi naturale che questo incidente dovesse pesare ancora di più sulle colpe del Ministero e che, invece di attutire, contribuisse ad esasperare l'opinione pubblica, e specialmente quella parte che divideva le vedute del partito d'azione e amava gli uomini che ne erano capi autorevoli.
Dovevasi perciò aspettare che esso alla Camera sarebbe stato oggetto, corne fu, di vivaci discussioni e avrebbe apprestato un'arma di più in mano ai non pochi avversari del Governo*.
i jj BBBSEZIÒI (Jl Henna di Vittorio ISmamwTe II, voi. Vili., p. 670) dica che il M. I. agi con energia e preolpitattone fin troppe.
t H Guerrazzi scriveva che con quell'atto la monarchia s'era tagliato le gambe (Lettera di F. D, Guerrazzi ed Antonio Ranieri. Livorno 27 ag., pubblio. in Nuova antologia, 16 Agosto 1904, p. 602).