Rassegna storica del Risorgimento

TROJA CARLO
anno <1931>   pagina <499>
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RQCitmìmì e ffibliogmfifj 499
Sforniva nd. marzo del tmaW a .varn nel marzo del 'jtt. Carlo Aderto prende Ja via delibilo; *?d anche allora lascia iterò a 8 un paese sfidu­ciato, sconvolto da agitaioaj rivoluzionarie e da vittorfose armi straniero . Bop dice! anni, il Piemonte riprese, èquesta 'volta per sempre, la sua fun­zione storica in liaWM ma U: miracoloso decennio non si spiegherebbe senza Ptt Iniziatore . al quale la tortuuà non arrise,, ma da cui in gran parte dipese la fortuna del successore e dell'Italia
Se queste affermazioni elilariscono il concetto inspiratore del libro;, Im­porta anche wnitìe fonti esso attinga, e analispuntidelia vita IM' Principe di Ghignano meglio illiunini. Oltre al largnissimo e disperso materiale edito, di euì si mostra padrone, il Rodoiieo ila potuto raccogliere elemenM jimMjDegìì Arenivi di Stato e in quello Vaticano, nella Biblioteca di Si M fèe a fcinoed altrove" ma, i più rilevanti, dal fondo Berti recentemente; fintrato a far parte della Biblioteca del Risorgimento di Roma, in età iavolettfere e-epiè di iettare di Carlo Alberto agli AlneSj.e aJ33l aera, -che solo in. pajèfce eranfc1 stati utilizzati da Domenico Berti mi Suoi la­vori storici. Se iwn.cb Più-.eneeickelazioni daj apeùmcnti. nuovi, c'era da aspetr tarsi dal volume del Rodolfeo una eMaiÉicaione di problemi gjà j>ostì,y grazie afl, una proba utilizzazione di elementi non dè;1mttì:eonoSCÌufi ma conoscibili, péreKfe edili, già -prlma. m Questa nótì -è roajgà!. 1 M<*fc ha prose;-gulto sulla via che gfc era stata segnata :èon mano maestra djp 9> dal (piale gli studiosi attendono ancora quel profilo psicologico del Principe di Carignano ch/egii ha da tempo promesso, e che, ora, sarebbe più sugger stivo che mai. Questo profilo, non dico che manchi nel volume del ijiólico. Che uè presentai ranzi, afilla sua salda inquadratura, tutte le premesse essen­ziali : na egli sr6j nell'esame del momento, pl delicato e discusso deHà vita del Principe* efiJè' della parte ' lui avuta nei moti dei '21, specialmente preoccupato di vagliare il diritto e; É! torto *> delle accuse e delle dulfése-,. >g lo ha fatto con pacata equanimità e con molta acutezza di giudizio : ma do-lo- ha portato, contri la sua stessa intenzione, a vagliare anche làMttOr il torto a,lòne al Carlo Alberto, cioè piuttosto a giudicarlo che a leg­gergli mM'imìmi, 11 resultato più importante deEa. documentata revisione di quei fortunosi avvenimenti datoci dal Rodo lieo, mi sembra sia non solo la dimostrazione 'dell'equivoco sostanziale esistente tra Carila Alberto e II San-tarosa, he evidentemente non al rendevano '<nto dell'abisso che li separava nel' canapo ideologico (e l'orata neppure il Santarosa si rendeva conto della posizione nuòva in cui s'era messo) ; ma anche; q. jwprattttito, Io spostamento ,del punto, centrale della questione dal famoso colloquio del tì marzo al: suc­cessivi in cai, dopo aver dato) taón primo impulso, atonsenjad del quale non aveva forse misurato la portata, Ciarlo Alberto) iMfeenne dal Santarosn la ri-