Rassegna storica del Risorgimento

QUESTIONE ROMANA ; BON COMPAGNI CARLO ; LA MARMORA, ALFONSO FER
anno <1915>   pagina <677>
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Uh dissenso La Marmora-Boncom/pagni 677
sitare altri due documenti dai quali doveva balzare la colpabilità assi deputati incriminati. In verità da questi, die erano due rap­porti inviati al La Marmora da due ufficiali superiori, il generale Mella e il maggiore Pozzolini, nulla di grave risulta in modo po­sitivo a carico di Fabrizi e Mordini, che potesse giustificare una misura così grave e così impolitica in quel momento. Anzi vi si accenna ai propositi espressi da essi e dai colleglli di evitare la guerra civile scongiurando il generale Mella a non attaccare Ca­tania, onde evitare il disastro di una guèrra civìile nella mura di una popolosa oittà.1 E alle insistenze del maggiore Pozzolini sul fatto delle diserzioni dall'esercito, a cui avrebbero mirato gli sforzi dei deputati garibaldini, il Mordini rispose ch'egli non desiderava lo scioglimento dell'esercito, ma che il Governo piegasse, che Ga­ribaldi voleva evitare ogni combattimento coll'esercito e che cre­deva che vi sarebbe riuscito*. In sostanza quello che risulta è quel che già sappiamo : che il fine cui miravano questi ed altri uomini del partito d'azione era il rovescio del Ministero che credevano un ostacolo al pronto scioglimento della quistione di Berna.
Quando si convinsero ohe non vi sarebbero riusciti, almeno per il momento, presero la corretta decisione di ritirarsi, abbandonando il loro duce, che non avevano potuto tirare alle loro vedute sulla situazione. E che realmente tali fossero le intenzioni loro è dimo­strato, oltre che dall', insieme della loro condotta, dalle dichiara-zioni, leali e ferme, fatte in forma pacata ma solenne e che non ammettevano dubbio, dal Mordini, e da quelle brevi ma non meno categoriche di Calvino, Fabrizi e Cadolini, le quali produssero enorme impressione alla Camera, allora, non meno che oggi, a ehi legge il resoconto parlamentare di quelle sedute agitate e memo­rabili. Dichiarazioni che ebbero la conferma degli uomini di ogni partito, da Orispi a D'Ondes Reggio. Il Orispi affermò infatti ohe
non meno vivamente io sento altresì i doveri ohe incombono ad mi deputato; e perciò mi stupisco che i protestanti anzi ohe scandalizzarsi degli arresti fatti, non arrossiscano come io arrossisco, d'aver colleghi che si servono del sacro mandato di deputato, per meglio tradire il prestato giuramento ,
Questa ò la chiusa del rapporto La Marmora spedito in data 26 settembre e che è riportato in appendice.
1 Rapporto Pozzolini. V. Appendice Doo. a.
2 Rapporto Pozzolini* L. o.