Rassegna storica del Risorgimento
QUINTAVALLE FERRUCCIO
anno
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1914
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pagina
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168
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368 mUógmfia
Città di Castello, Gasa td. S. Lapi 19lì{; i pp. ym-259.
*: attesto volume, che sarebbe stato più esalto intitolare bpfj e figuro venete del BisorginiBnto, VA, Ila raccolto alcuni articoli già da lui pubblicati nel giornale WAdriatiea à Venezia aggiungendone pareceui inediti. Il libro, sebbene non rechi contributo di grande interesse alla storia, è di ntìle lettura.
Precede una chiara sintesi intorno allo stato del Veneto agli albori del '60, nella quale VA,,, riassumendo quanto è già noto sull'argomento, presenta un quadro vivo dì quelle provinole negli ultimi anni della dominazione austriaca, per concludere che quei popoli erano davvero tut-t'altro eh tiepidi amici della libertà, come da- tutti si è andato nnora, e si: va,, ripetendo . Il secondo articolo, Aleardo Aleardi mi jS4S-d9} è la rivista dell'edizione, procurata dal Biàdego, di circa settanta lettere del poeta, comparsa nel 1910. Segiajj una lettera inedita del Correr, contenènte un giudizio sull'ode del PratìtlaiUa Principessa Elisabetta di Sassonia, giudizio tra l'agro e il dolce. 1 capitoli jZàr. jfótfót francese neh-VAdriatico nel '59, TI passaggio dello stretto M Messina nelle memorie di wn garibaldino veneziano, Il piroscafo inglese Queen of Engtmid a Messina nel '60, Garibaldial ViMìyìMW nel 1862 e la vìsita dei- Setaioli, sono condotti sopra memorie e documenti inediti lasciala da un patrioti à> neziano, Giuseppe Marini, antico ufficiale della marina austriaca. D. Marini nel marzo del 1848 passò con la sua nave; ed il suo equipaggio alla marina della Repubblica Veneta; e, caduta dopo diciassette, mesi la Ito-pubbli ca, emigrò in Francia, dove per dieci anni coprì uffizi importanti. All'alba della guerra del 1859 offerse i propri servigi al governo sardo ; ma Si senti rispondere .dal ministro Lamaruiora che non si era in grado di secondarlo. Non si coraggio per questo:* jnja, Si offerse all'alleato di Vittorio Emanuele, eendo comprendere 1? tipe iéfr avrebbe potut) recare Papera sua alla squadra francese diretta neUe acque detì?iA.drìatico. Fu bene aecóffe 6 potè' cosi rendere, importanti servìgi. Finita la guerra potè entrare prima nelPesercitoj e poi nella marina pardf ma nel 800, presentata la dimissione,,, partì volontario col Medicee Ja~ 'Sicilia, e. venne incorporato in quella Marina>,dm ebbe iólto a lodarsi dell'opera Sua,. Nel 1861 tornò a far parte, dell'armata navale sarda.
I documenti compresi in questi capitoli, se non recano che uno scarso lume alla storia del Eisorgimento, giovano bone per altro alla biografia del soggetto, finora appena conosciuto, e lo fauno apprezzare nel suo