Rassegna storica del Risorgimento

QUESTIONE ROMANA ; BON COMPAGNI CARLO ; LA MARMORA, ALFONSO FER
anno <1915>   pagina <679>
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Un dissenso La Mamiora-Boncompagni 679
popolo, che si trasformano in emissari di Garibaldi, in sobillatori dell'esercito, in promotori di guerre intestine. Ma mentre questo stato d'animo spiega la condotta e le espressioni del generale, nulla giustifica l'atto del ministero, che con inesplicabile leggerezza quelle frasi fa echeggiare alla Camera, dando così l'ultimo colpo di scure alle malferme sue gambe.
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Il documento, che ora per la prima volta vede la luce, è la ri­prova di questo stato d'animo del generale; e per questo mi pare particolarmente interessante, perchè mentre non sminuisce affatto la figura del patriota e del soldato, rivela la sincerità dei suoi in­tendimenti nella determinazione dei suoi atti. È una lettera diretta al Boncompagni, il noto presentatore dell'interpellanza famosa, su cui s'impegnò la discussione circa la condotta del Ministero Bat-tazzi, e autore di due opuscoli, apparsi uno prima e l'altro dopo la caduta del Rattazzi, perchè meglio fossero lumeggiate le colpe del Governo e giustificata la sua opposizione ad esso Mi La Mar-mora mentre si spiegava l'opposizione al Ministero dei deputati di sinistra, non sapeva darsi ragione deU'antiministerialismo degli nomini d'ordine, tra cui era il Boncompagni. B non seppe nascon­dere il suo risentimento per la mossa dell'eminente deputato di parte moderata, cui scrisse con amara ironia la seguente lettera.
Nftpoli, 23 e 24 Novembre 1802.*
* Caro Buonoompagni, < Ho letto con molto interesse il vostro opuscolo e già il telegrafo ci trasmise il sunto del vostro discorso abbastanza chiaro per poterlo ap­prezzare. Io non voglio ritardare a farvi i mìei complimenti per il modo col quale avete esposto alla Nazione i diritti dei liberi cittadini e il vero metodo di governare costituzionalmente. Questo vostro slancio patriottico vi deve naturalmente condurre alla Presidenza del Consiglio, o a reggere almeno queste Provincie che si ammette non essere tanto facile. Non so sa Rattazzi sia disposto a cedervi quel suo seggio, ma il mio posto di
i x due opuscoli, divenuti oggi rarissimi, sono : 1 Il Minuterò Rattazzi e ri Parlamento; Milano, Brigola, 1862 j 2 La rinuncia Sol Ministero Rattazzi e U Parlamento, Torino, Botta, 1862.
' Si conserva presso la .Vittorio JSmmmoh di Eoma, mas. RiSorg.,
E. 1, 211.