Rassegna storica del Risorgimento

BRESCIA ; DEPRETIS AGOSTINO
anno <1931>   pagina <532>
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mento patriottico per T'aunessfone dell'Italia Centrale e tenendo vìvo. lo' spìrito d'Italianità, nel vicino Veneto; dava anche corso al riordV namcnto. ainmiuistmtivo tè finanziario della, Provincia seguendo le direttive del Ministro dell'Interno.
Il itiiovo O'ovetnatoi'ft ifìorgunizzò li runiiuistrazìone tenendo conto che sa era in un periodo di transizione, per eroi affidò a consiglieri dì-governo capaci ed attivi il disbrigo degli ìiiiffari più importanti fe spe­cialmente l'applicazione delle leggi finanziarie allora vigenti in Lom­bardia, abbastanza diffuse implicate jg lm. p 'èssere conosciute esigevano molto studio e fatica-assieme a Lorenzo Valerio, Governatore al Domo, progettava al Ministro dei Lavori Pubblici numerose opere 'interessanti le due Pro­vincie, rese necessarie dal progresso dei tempi, quali la costru/Jone della ferrovia Brescia-Cremona, di una linea telegrafica Ctomu-Va-esfij necessariisfìima, scriveva il Mlfirxo nelle stagioni delift vil-leggiaifcirre della strada nazionale] Menaggìo-Porlezza, trascurata dal cessato governo austriaco,; di quella della Valsassina.
La città, di Brescia era divisa in due partiti, rappresentati dalle dne associazioni! del Circolo Nazionale e del Circolo Politico.
Kon già eli e i cittadini tutti fossero divisi in due parti;: sì, era una grande massa che non prendeva interesse alla pplitica e selle vo­tazioni era guidata da considerazioni affatto proprie; spesso personali ed estranee ai parti'ÈL Per l'influenza ebe sempre esercita chi si mette ostensibilmente a far parte di una associazione, i due circoli rappresentano due parti poTitMic così notava il Governatore in al­cuni appunti sulla situazione politica ed amministrativa della Pro­vincia.
La differenza fra i due partiti bisognava cercarla nelle persone cdie componevano i due circoli, nella loro posizione sociale e nei loro antecedenti, anziché nelle opinioni politiche
11 Circolo politico, poteva considerarsi come espressione del par­tito costifri zi unale moderato ed accettava quindi il programma del­l'Unione liberalo'voleva l'annessione a qualunque costo, si dicMar rava avverso al potere temporale dei Papi e si professava apertamente .sostenitore di chi voleva rinulicazione e Vindipendenza assoluta d'I­talia*. A torto dunque ;questo partito si sarebbe potuto qualificare
come clericale o retrtyo.
Parimenti a torto Sì sarebbe detto avanzato il partito rappresen­tato, dal Circolo Nazionale. Alcuni mesi prima aveva enuuziatn il suo programma, il quale ara prettamente cóstitazionale, sinceramente