Rassegna storica del Risorgimento
BRESCIA ; DEPRETIS AGOSTINO
anno
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1931
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saprei tostetere onde rimuoverla dal mandarla ad effetto, se. eMa> riputasse' questa contitelone non esistere; DI elò la S. V. e sólo giudice.
Il Ministero ha fede intera nella sua lealtìi, une ha pure Piena Macia .nella sua capacita. Confido che dal eunto suo ella rfpnterk farsi l'interprete fedele ed il fermo propugnatore di Quella politica che propugnata piti, anni dagli uomini che compongono l'attuale ministero fece progredire più che era :léclto sperare la causa nazionale. Politica di concordia e di unione che si allarga collo svolgersi degli eventi che ampliando il Regno fortificano le istituzioni monarchiche costituzionali.
Ho l'onore .di professarmi colle: più distìnte considerazioni.
Torino, 22 Gennaio 1860.
Al Sig. Governatore di Brescia Aw. Agostino Depretis.
Le ultime espressioni di questo documento rivelano nel Conte di Cavour la sicura coscienza che la causa nazionale- aveva potato progredire per opera sua e la sicurezza nei prossimi trionfi delle aspirazioni italiane.
Depretis non fu però soddisfatto delle manifestazioni di fiducia contenute in questa lettera e ihie:se a airour una udienza, che già fu concessa alla fine dello stesso mese M jgeMfè?
In questo colloquio egli richiese anzitutto al Presidente del Con? (tìglio ampia libertà di) parola.
Gli espose le ragioni che lo spinsero ad accettare lai Gabinetto precedente l'Ufficio di Governatore, averlo cioè considerato come una missione politica, per mantenerela concardia e la disciplina iba quella Provincia. Mandando la lettera di dimissione non intendeva affatto esprimere sentimenti di solidarietà verso il Ministero caduto, poiché un solo proàmnia éjM. wféffis t pena: ifeiÈpéndciiza d'Italia con Vittorio JSnianuele Be. Ripetè quindi'ciò ch saveva manifestato per lettera e cioè che si era dftBsso per lealtÉ polijflipi verso il Governo, perchè nell'iudhiaszovpolMIeo restava l'ermo nelle opinioni professate in tanfi minili di vita pimentare-.
Desiderava perciò conoscere se il Gonio di Cavour voleva un con-f etftìtQ :chfe tìfauegasse il suo; passato, oppure uno che prestasse lealmente la sua opera nel posto di Governatore; se fosse stato un con-