Rassegna storica del Risorgimento

BRESCIA ; DEPRETIS AGOSTINO
anno <1931>   pagina <545>
immagine non disponibile

ijptf'ìftd( WttprOfl (vwiwttire ffl Brv*oia 545
E* noto cbie il "Viscontei do la Gnervonière aTOV scritto quello studio politien jperispiraMoae di ISapoleane TII, l'ìspetiChlava quindi il pensiero imperiale nel riguardi delle annessioni.
L'Imperatore icedèlra allora pei? Modena, Parma * le Legazioni, ina riiiraUlùVa per la IBoscana, avendo la sicura visione che la potenza ilei nuovo Regno si farebbe spiata verso il Sud, ed avrebbe iniziata un periodo pi acuto della quisone romana.
? ]gfM 'tàti ajL Minie1 amaiÌp-Bòitjzi. era suc­cesso, SI Conte di Cavour*, il quale coadiuvato dal patriottismo dei governi provvisori dell'Italia Centrale* mediante 11 sacrifìcio di Nizza e ideila Savoia strappa a Napoleone il consenso 'anche per l'an­nessione della Toscana.
E' interessante il giudizio che dell'opuscolo la Gnerronière dà-il Segreta'della Duchessa di il?aima 'setàvando il 19 dicembre, pochi giorni dtìfó lapnbblieazione, ad un suo amico a Verona .: ::una .p'-OMa felle umane-fMsioui, che a nulla sarébbfe Montrig fjn> nianeabiia trionfo della religione e dei diritti legi1ii dèi Prìn-
Quésti intanto invitavano i sudditi, rimasti fedeli, a combattere per mezzo della stampa retriva asserzione ce fossero stati cac­ciati dai) sudditi ribelli ; si dicesse invece che erano strati costretti a ritirarsi soltanto dalle minacele militari piemontesi e dalle pressioni diplomatiche di Napoleone HI. Questa smentita sarebbe servita sol­tanto per la storia poiché la pubblicazione dell'opuscolo del La Guer-ronière, toglieva loro ogni speranza in una prossima restaurazione.
Queste voci, queste indagini, raccolte ed eseguite dal Comitato Veneto venivano comunicate da quello residente in Brescia ad .Ago­stina; Depretis, che ne iinformava subito il Governatore dell'Emilia ed il Governo Centrale di Torino.
Dopo i preliminari di ViUafranca, e di più dopo la pace di Zu­rìgo, grande era stata l'indignazione dei Veneziani, vedendo cadere ogni' speranza in una prossima liberazione" della Patria; aumenta­rono quindi i rigori della polizia pei* soffocare ogni manifestazione che potesse mostrare la volontà dei Veneti di riunirsi alle provincie già libera/tei
Un informatore elie firmava con Je?sligle V torse un funziona­rio italiano che rischiava il capestro, narrava i provvedimenti poli­zieschi contro patrioti veneziani.
2