Rassegna storica del Risorgimento
BRESCIA ; DEPRETIS AGOSTINO
anno
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1931
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pagina
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550
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ss Bmaomto Mimmo
Gavoni McJBvette, presentata da Depretis, ima deputazione di emigrati èjtòtì. clus gli Rappresentarono le condizioni infelici di Venezia. .Egli rispose profondamente 'commosso die il martìrio di quegli Italiani non sarebbe staÉq. sterile: sopportare jéon dlgnltt giogo straniero, inasprire senza debolezze le vessazioni crescenti degli Austriaci era difendere la .eausa italiana in modo assai) onorevole e utile': era lo stesso che difenderla sul campo di natta-glia*
IL Governatore offrì un pra-nzQ>n onore idei Presidente fieli Consìglio, il quale si reco dopo lo spettàcolo di gala al Teatro Grande, dove le dame bresciane ornarono i loro palchetti di! fiori e bandierine tricolori che facevano uno splendido effetto nella sala brillantemente illuminata.
Durante il suo breve soggiorno a Brescia Cavour usò della sua grande influenza sul Conte G. Tartariuo Caprioli perchè accettasse la carica di Sindaco, ma incontrò la ferma volontà di quel gentiluor mo che rifiutava V ufficio, poiché -gli affari e le occupazioni familiari non gli permettevano di esercitalo con quello: zèlo e quella abnegazione che reputava necessari per la soluzione di! tanta problemi cit-tadijfiig e per il benessere dei suoi animinltetraiìi
Intanto il 29 febbraio erano state indette tfe elezioni politiche nel Regno Sa5p nelle Provincie liberate, e Giuseppe Zanardelliv, a nome del Circolo Nazionale Bréscjaiìfp,, dettò quel programma agU ejtftgrft faMa/nii- che Tommaso Villa definì uno dei documenti più degni di essere ricordata; di quei periodo così interessante della vita Nazionale (11).
Egli infatti, richiamando gli fffilili al grande dore di rendersi forti nelle armi per goterè rendere l'Italia una Ebèr-a, indipendente e padrona del sM). destini, invitava tutta i deputati delle Provincie unite a fare opera alacre per PunMeazio'Jìe nazionale.
</ Dovevano essi mostrare.,' egli scriveva, ><son infaticabile energia che il Governo temporale dei Papi e quello tirannico dei Borboni costituivano una minaccia continua per l'Unita Italiana, che era la meta alla quale tutti dovevano rivolgere l'opera loro
Agostino Deprette il 7 marzo inforcnava 11 Conte di Cavour sul movimento elettorale della provìncia. ?
Le trattative fra i due circoli politici non. erano riuscite, e quindi l'accordo già stipulato nel mese di febbraio., alla meta dì marzo era
(11) In titomoMa ài Hvni']ipp Zùimrdoltl> - Discorso pronunziato il 26 marzo 1904 In CompldogHoi Roma, WQi. WJ, 26.