Rassegna storica del Risorgimento

BRESCIA ; DEPRETIS AGOSTINO
anno <1931>   pagina <554>
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55*- MmameUt ttitiim<
Avremo lo seopjtulcfe IMÌÌO. l'alga, ti Ets. Qua utìti Wk vermi effettoi la fabbricai 1ppòioina; sono lioftpo conosciuti gii ingegni- della macchina (18).
ogft Wt od i IT andrò a dorino a portare; fll He 1 processi verbali degli squittinii, i/annessiòhe sarà proolamaja subito.
Incornisela una nuova fase della nostra inipresav Avremo nuove difficoltà, nuòvi: pericoli IL snperajtfti, Ma iM'la concordia, colla, unione, còlle molte e buone armi,- e colia ostinazione nei fosfii proponimenti ho fede che riusciremo alla mèta. Bisogna che il Parlamento Sia costituito di una accolta di uomini risoluti ad ogni sacrificio per la nazione.
Poco importa per ora che sleno piuttosto di una o di un altra parte più o inen liberale e democratica, importa che la maggioranza {sia italiana per la pelle.
Ì3 notizie che ho di Toscana sono buone. "ElcasoU mi Scrive che 11 voto sarà quasi unanime per la Annessióne
Io son qui alla fine. Sono molto stanco:- pur .vogliono che mi metta a nuova fatica a Torino. Ne sonò sgomento: ho la persuasione di non riuscire a bene. Pure mi rassegnerò, perche non si creda che mi voglia riposare sotto facili allori* fapò' in sacrificio di questo poco di popolarità.
Addio, caro Deprefts> eredetem-i sinceramente
"Vòstro aff.nio amico
L'armamento ed il reclutamento dell'esercito dell'Italia Centrale era in quei moment]/ di incertezza sulla politica di Napoleone III e sulle intenzioni dell'Austria, la assillante preoccupazione dei Dit­tatore. Egli favoriva l'emigrazione Énea:i -,e: quella delle provinole dello Stato Pontificio. Averca mandato dello somme a Depretis perchè le consegnasse ad Alessandria Morando ed n Pietro. .Portesi 1 quali le avrebbero divise in sussidi per gli emigrati poveri della Venezia.
. Il interessante anche questa lettera perchè mostra il patriottismo del clero emiliano e romagnola M (pale aderiva al programma del­l'Unità d'Italia, esercitando attiva propaganda presso l'elemento ru­rale, che /è stalo, considerato a torto di sentimenti retrivi o per lo meno indifferente verso le aspirazioni nazionali.
(18) Fra le carte Depretis, del periodo in cui fu (Governatore di Brescia* vi e la .circolare 'riservata dal Cónte dlTpavonr ti tramata al Governatori delile: psovlnctè il 14 marzo 180Ò. relativo:fl.Ua wndofiiia:<àa> tenero in seguito .-il bolla di scomunica, die sarebbe stata lanciata sicuramente dal Pontefice con­tro Vittorio Emanuele e l suol Ministri - Questa circolare fu pubblicata, qua.)- die mese fa, da Antonio Monti nel onriere. della Sera.',