Rassegna storica del Risorgimento
BRESCIA ; DEPRETIS AGOSTINO
anno
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1931
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pagina
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557
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erviaiUminclano a.fatai nella Provincia con sufficiente regolarità. Se alcune difficoltà rimangono ancora da superarsUi ho lede non Sta jer man* canza di zelo e di operosità per mia parte.
irei risultai ottenuti:' io debbo però saperne grado in gran parte alTas-gidua oooperazlone del IceiSoyernatore Oav. Visone. In lui ho trovato, come èbbi occasione di dichiararlo più volte a S. E. 11 Signor Conte Cavour, un <ngiguere sempre [Cordiale e. Sicuro, còl quaÌie,..eobi la fortuna di trovarmi sempre d'àceordor
La nomina del CJam iisone ad Intendente Generale di Piacenza ;jja: reso pia difficile II mio incaricò e mi ha persuaso che non potrei seguitare' ad esercitarlo utilmente; Sion -già- che io dubiti della capacita e ÉeÉa. solerzia dell'egregi, -tunzionariò chinato a surrogarlo: ma egli mi è affatto sco-nosélufiQr ed all'ufficio di Vice-Governatore pare a me necessario di avere non solo" un'abile impiegato, ma persona colla quale slavi perfetta comunanza di viste ed anche intimità di rapporti..
Veramente avrei desiderato di portare a compimento alcuni affari da me iniziati nella Provincia, ma' cessando dal mio ufficio, è naturale che io desideri di -rientrare ali' jpiSaniento ove aÉ-ano/' dei collegi elettorali voglia onorarmi della sua flddéHt perciò nel veder pubblicato il decréto della loro imminente-aWcazione mi sono determinato .a rassegnare la mia carica.
Io quindi faccio istanza alla; SE. V- perchè, sia presentata a S. SI. la mia preghiera di èssere esonerato dall'eminente ufficio al quale si compiacque chiamarmi.
Prego inoltre la E. V. a voler prendere In buona parte quésta mia deter- minazione ed a volermi conservare quella benevolenza della quale la SkVgi e gli altri onorevoli personaggi che compongono l'attuale Gabinetto mi furono cortesi inixao ad ora, per cui sarà in me perenne un sentimento di viva riconoscenza.
Ho l'onore di rassegnare alla E. V. la mia più distinta considerazione
f.to A. Depretis. Governatore della Provincia di Brescia.
Le ragioni addotte dal Depretis per rinunziare al Palio ufficio, ragioni! di indole personale e amministrativa, mascheravano quelle di natura politica.
Infatti egli scriveva privatamente a Fari ni, che si trovava a Firenze, al seguito di Vittorio Emanuele in visita alla Capitale della Toscana :