Rassegna storica del Risorgimento
BRESCIA ; DEPRETIS AGOSTINO
anno
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1931
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pagina
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560
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mi ha xassictffai o scemato cosi il dispiacere tìje tayo Uni pcrdetò M wllaborazlone diretta di Si aulente amministratore.
3ra, dubito JSÉÉI potaft. e vorrà continuare a servire, .il it<* li Patria nei Barlatuéntò e Moah ' Che, (intanto Glie l'opera a eoi abbiamo dedicata la vita non sarà, 'compiuta, messi Jdji banda- argomenti di minor moinento, tknM? remo uniti per vincere le dimeòlfcTi: :p-andil 13 ostacoli numerosi elle ci traversano la- sìa-
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(28 aprile 1G0) (3)V
M'É3ketto accettò le dimissioni e su proposta di Farini nomiìnft Là ;sùeeessor,e il Marchese Massimo;, borderò di Moutezeinoio.
Depretìfclàsciò Brescia nei primi éì. mese dì maggio, dopo aver . data la consegna al successore, fra il rammarico della Deputazione Provinciale, delle autorità comunali, dei circoli politici della GÌtà espresso dai giornali e da numerosi messaggi a lui diretti.
Egli aveva accettato la Carica di Governatore, lasciando!: lanificio di Vice PresicTente della Camera, perchè Brescia era alla fróntieralg la guerra contro l'Austria era ritenuta possibile. Era quindi un posto di responsabilità e di pericolo.
Nei quattro mesi ch'egli resse quella provincia organizzò la Guardia Nazionale fornendola di Ventimila baionette e quattromila carabine; visitando le officine della città, già dedicate alle industrie, :virde che queste potevano prosperare, mercè la costruzione di rapide vie di comunicazioni, e quindi progettò ferrovie e linee di) navigazione nel lago di Garda ; riorganizzò la amministrazione provinciale e le comunali, e sopratutto animò quelle popolazioni alla fede in una prossima, liberazione delle vicine Provincie venete.
L'emigrazione della Venezia ebbe in lui un validissimo sostenitore: Luigi Carlo Farini, dittatore dell'Emilia gli affidò il difficile incarico di porsi in relazione con i comitati residenti oltre il confine e di recintare emigrati e volontari per l'Esercito dell'Italia Centrale.
Depretis seppe, con la massima cautela per non provocare le ire .austrìache contro il patrioti della Venezia che con lui corrispondevano, non solo espletare l'incarico ricevuto, suscitando l'emigrazione e favorendo con sussìdi quella più bisognosa, ma iinanco raccogliere im-
(MJ Dalla data del timbro postale della busta. tiMta Mia lettera.