Rassegna storica del Risorgimento

QUESTIONE ROMANA ; BON COMPAGNI CARLO ; LA MARMORA, ALFONSO FER
anno <1915>   pagina <684>
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W* F. Fava
APPENDICE.1
(Doc. A).
Relazione del maggiore Fozzolini a S, M. il generale La Mormora tòrca i deputati Mortimi e Fabrizi.
Eccellenza,
Il 16 o 17 agosto il deputato Fabrizi, alle 4 circa del mattino venne nel mio officio in Adornò, domandandomi un salvacondotto per so e per il suo segretario onde poter oltrepassare i nostri avamposti sulla strada verso Regalbato. Risposi che le comunicazioni non erano interrotte, e che passando tutti quelli che non erano armati, egli pure non avrebbe in­contrata difficoltà.
Nella notte che Garibaldi entrò in Catania io, dietro i concerti presi col generale Mella, attraversai tutta la colonna dei garibaldini onde re­carmi in Catania per corrispondere anche una volta con Palermo e fare uscire tutte le truppe che si troTavano in Catania.
Al mio uscire fui arrestato e condotto da Garibaldi. Trovai l'antica­mera piena di volontari in camicia rossa e parecchi deputati vestiti in borghese: vi riconobbi Mordini e Fabrizi.
Al mio uscire dalla stanza dove stava Garibaldi con cui ebbi un col­loquio che non riferisco perchè lo reputo inutile, Mordini e Fabrizi fra gli altri m'indirizzarono la parola.
Io continuai a parlare con Mordini degli affari del giorno, della fa­talità di una guerra civile, dei mezzi per evitarla.
Dissi a Mordini che io sapeva che uomini del suo partito politico ec­citavano 1 soldati alla diserzione, che quantunque qualche diserzione fosse accaduta non reputava possibile la dissoluzione dell'esercito, e che in ogni modo questo risultato sarebbe stata la più grande sventura nazionale.
i Credo opportuno riprodurre questi documenti, ohe, sebbene pubblicati, serviranno a mettere aotfc'ocobio al lettore per esteso ciò ohe e soltanto accen­nato nella nostra breve esposisione.