Rassegna storica del Risorgimento
LUSSINO
anno
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1931
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pagina
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568
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S68 JL/cv.?anrifo TFQIÌIQMM
alla Assemblea Sostituente ài JSvejnislef il wtoftp dott, FrmiQMw* YMuMt degno figlio d'una <3appon3 e pronipote dei fratelli sacerdoti Viduli, i quali assieme al do'fet. Capponi furono gli antesi-gnaue;gli apostoli del p'Ofesso vile sa economi) di lassino.
Il Ég WtìàJIS, Sofie "tempra; fl?italaa/nqj Msàta in*eiètt MOII smentì le speranze in lui riposte:,, fe tòpo uscito dai ;èarèe Si;;a; n gettato peipjsuo verace amore alaiMberià, si dedicò con passione alla vita pubblica e dell'aliai sua mente e del no vivo paifedoMsmo lasciò un profondo e luminoso solco ed una. rieteai "ieireditài d'opere nella storia politica, nazionafe' eiil amminiBiratava. dell'Istria quale assessore prima e capitano provinciale poi.
ÌBAFPOETI DUE .OMMiMiOi POLITICI. ifMiètoTI IL PATKIOTTISMO 'DEGLI ;ISOLANL
Lroèe-lauta ptaa austriaca vigilava: attentamente, dopo: i moti rivoluzionari del 1S-1S-119, ogni; movimento e manifestazione po-IMcray àn.elìe la più innocente, che non le afidasse a genio fe-lm daca Il marzo ISS5 il; GaìStantfJòstrettuale Ignazio Enrico Beck scriveva al barone (xrimschitz così :
.' iSÉ!Bome continuamente rivolgo. Pattenibne' iaijjli ogni ciwo- stanza pie fìssi avere una pericolosa kàmtmìidm (politicu. << eos.ì! .dovetti farmi specie fclie'tma fcÌIÌ ufficiosa e<ijffea>a: quesiCK L. 4 felWlii M.maesti'a.fella;cuoia femminile -.11 Lussine grande Maria Botte-lina Yénne palesemente sigillata con osfije 'Ili tas eolori, Manco,:, imsso .-e -verie. 0ntoiata -a. uslcarsi con ge baie, disse di avèrtala lettera affinchè la sigiÉs's:e7> > MIO fra- teli, P. Bagnsin, maestro elementare supijlenite. a Lussingraade. Perciò si dovette cliiantóotè costiti a dar(!ftarimenti .
(ji da molti mesi io ra <sono messo (Paeeordo: con questo uf- ficio delle gabelle per Sèfegfiare in 'Cerniine e iosM'jftilillè ini- peÉIre che vengano; Introdotti libri ed opuscoli il; contenuto peri* coloso, i quali ora in gran numero vedono la tae-.. p.eei'r> furono sequestrati al (Dap. Giovanni Portumito Merlato II woìninal ed al" Capi Candido Gerolimi f volumi delle òpere di Rousseau:. Si chiede se tali libri debbano restituirsi ai loro padroni iv