Rassegna storica del Risorgimento
LUSSINO
anno
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1931
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pagina
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580
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5So Mùfttowlru Vùttothm
ìfelie lettera conte dice il JEràtello,. *rll valore personale, por così egocentriche icome sono, sconfina nel valore d'un coscienza oggetti In fondOj Mfrospezibne minuziosa e nudamente sinoera del suo essere, rappresenta la critica dello stato spirituale di tutta una generazione d'avanguardia* DÌ questa egli aveva adsorbito con ce lerltà e capacità meravigliose d'assìiniflazione. le forme* gli spiriti, é.'se n'era tatto un dramma interiore, dibattuto tra le pareti jKqMli della stia natura personale .
Vergine di tradizioni letterarie in famiglia, perchè figlio di na-yigatojjji e commer4laixtì., Carlo volle andare a studiare, anzi che alle Università straniere di Graz o Vienna;, aliflstltff di Studi. Supe- Èfori di Firenze, dove entrò nel movimento ce vociano , stringendosi d'amicìzia col Prezzolini, d'intimità con Giannotto Bastianelli per il lorOiQomiine e grande amore per la musica e di semplice conoscenza personale con Giovanni Papigò <?dengo Soffici! e Aldo Palazzeschi ed. anche là lasciò qualche buon solco fecondo e qualche lembo della propria individualità vigorosa e geniale
Ebbe carattere profondamente sensibile, timido, a volte scontroso, solitario, e tutta la sensibilità della sua anima affettuosa era concentrata nell'immenso suo amore per la Madre, di cui Giani con questi tocchi commoventi tratteggia il cuore e la grandezza:
Una madre che sacrifichi tutto per i figli, che sappia strapparsi il cuore per darlo in mano al figliolo, è madre ; ma una madre giovane, sola nel mondo cattivo, con tre figlioli affidati alla sua povera esperienza, che sappia ingrandire rafforzare col coraggio della disperazione questa éua esperienza; p,ér sostenersi, per non andar a fondo coi suoi piccini, che sappila allevarli, levarli su da un'oscura e bassa miseria a una povertà cosciente, rischiarata da una inorale: luminosa e da un senso di profonda responsabilità dove la vita .ajis pare seria conquista del meglio è una grande madre .
Carlo Stuparich. sentì sfiorargli l'anima l'ala déìÌÌ*Amore e cosi poetò nel dicembre * Firenze :
Stanimi a sentire!
Ora ti racconto
Come fu fcfifl, splendente a pieno il sole
Quella bionda fanciulla mi baciò.
E mi disse: ftl vo' esser tua mogttfrf,
Ecco così, compóniti
In pace* or ti racconto.