Rassegna storica del Risorgimento

LUSSINO
anno <1931>   pagina <582>
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S8*
Ah'ftfK/ndro Tollolina
finissi, perdonatemi le ingratitudini! le irriverenze : mamma mi inginocchio davanti alla, tua santità; Bianca saluto, m'inchino da­vanti alla tua semplicità e al tuoi sa.ca?lucl>.t.:
Dio ti! salvi Mamma piena di grazia.
Oh se avessi più fede; ma io non nego ma non so nemmeno af­fermare;, oh se avessi più fede; tutto sarebbe nulla qua; più fede più f éde. Ma io non so dire altro che : Grandezza di questo mondo : ti venero, ti sono umile.
Mamma mia, perdonami.
Con grande passione di dolore, són qui nella violenza di questa, guerra; ma pensa che dovevo; dovevo anche i!n riguardo tuo, per­chè la tua carne è nobile e non vile.
Boi patiremo ma sempre saremo nobili; morremo e sempre nobili.
Oh se avessi più fede.
E papà? energica e sana figura che portasti note allegre e forti nella nostra mitezza, che ci portasti aria fresca di vita ; quanto sole quanto sole e quanta grandezza di mare vedo se penso a te, papà mio, quanta gioia ricordo. Grazie, grazie ; tanti auguri! ti faccio .
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18 luglio 1915.
giorno d'azione ; pronti all'assalto. Sono sereno perchè siamo no­bili, nobili, e mamma più che tutti e sa il nostro dovere e il nostro onore.
Viva l'Italia m*.
Federico Pagnacco così lo descrive nel dovere bellico e nell'e­roismo supremo giùnto sino all'autosoppressione :
Assieme al fratello, a Scipio Slataper e altri triestini, si ar­ruolò a Boma, il 29 maggio 1915,, nel 1 Reggimento Granatieri, nel quale raggiunse il grado di sottotenente. <M 30 Maggio 19.11, sul Monte Oengio, assediato dagli austriaci, quasi tutto il suo reparto distrutto, piuttosto di cadere vivo in. mano 1 nemico, si diede la morte. Il suo cadavere non venne ritrovato. 4-lln s!i memoria venne decretata la medagliai d'oro al valor militare.