Rassegna storica del Risorgimento
LUSSINO
anno
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1931
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pagina
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583
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lap: fdgìm 'MtfàmrìM éMPlaoìa di Lussino g3
Maglia, moro D. . Wè 30163/246 A. 23 Marzo 193.
ìMfaaléà' Oarlo, da Trieste, sottotenente nel I* Reggimento *natieri. Kobìlis'srma tempra di soldato, volontario dall'inizio deHa guerra, si' votò con entusiasmo alla liberazione della terra natia. Comandante- di una posizione completamente isolata,, di fronte a forze nemiche soverchianti', accerchiato da tutte le parti, senza recedere di un passo, sempre sulla linea del fuoco, animò ed incitò i dipendenti, fulgido esempio di valore, finché rimasti uccisi o feriti quasi tutti il suoi uomini e finite le munizioni, si diede la morte per non cader vivo nelle mani dell'odialo avversario .
Monte <3fitì:! 30 Maggio 1910.
EMO TARAB<5d>StA,; ERO 111 TOM0* ,
H secondo eroe, caduto in battaglia ,à Emo Tarabocchìa, figlio di Gruglielmo, il quale, nato a Irnssinpìecóio da cospicua e patriottica famiglia, s'era da giovane trasferito a Trieste, già in quei tempi il maggior centro' commerciale marittimo dell'Adriatico.
Alla morte, del padre, il! figlio Emo; nato a Trieste il 28 novem-kce 1ST4, compiuti il liceo e gli studi commerciali superiori, assunse la direzione dell'importante e reputata Azienda marittima patema.
Emo Tarabocchia era patriotta fervido e d'avanpùardia, tutto dedito alla causa nazionale, che servì, con grande passione e talvolta con grave rischio personale, in cimenti pericolosi,, 3n: cospicui sodalizi e in importanti uffici pnbblicì.
Suonata la diana della riscossa nazionali* àtf tra i primi a varcare il confine e ad arruolarsi nell'esercito nazionale, malgrado fosse innanzi negli anni e soffrisse di disturbi cardiaci
Senza attendere il grado d'ufficiale che gli apparteneva per tìtoli di coltura, s'arruolò come semplice fatttos nel fj Reggimento Fanteria Brigata Re.
Ardimentoso, accorse alla prima chiamo dil una azione dM-cile e pericoloaissima, quale quella della distruzione dei reticolati nemici mediante collocamento di tubi di ferro, carichi di geiatilna : egli! fu cosi uno tra i primi eroi del manipolo glorioso dei sessanta-dm volontari irredenti, i quali vollero col battesimo dal proprio sangue consacrare là sul Podgora e dinanzi alla santa (Gorizia il profondo gelso;, di solidarietà nazionale degriri'edenfà e il vindice