Rassegna storica del Risorgimento

LUSSINO
anno <1931>   pagina <584>
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diritto d'Italia sulle cinque provincìe italiane soggette allo stra­niero.
Caduto :H comandante della compagnia, egli ne- assunse il co­mando, e, alla testa dei soldati superstiti délPecatombe micidiale,; in un assalto garibaldino e iira gli inni carducciani È le parole sfef e sante di fede e; d'incitamento all'ayaiizatai .del piccolo Cappello sacratoj Ék tfpfcte, caddgj, icoipìto" in fronte da proièttile igiisaco, ìf 19 luglio 1915 sul ciglio della trincea nemica, con su le labbra, il fatìdico grido di <c fya VJtalia !
Alla memoria sacra di Emo Tàrabocchia fu poi conferita la me­daglia d'argento al valore, militare con la, seguente motivazione::;
Medaglia d'argento li. D. N 54/3:021 à> d. 30 Marzo Ì922.
Tarabocclda. M da Trieste, soldato nel 2 Reggimento. Fan- teria. Patriotta fervente e propagandista instancabile della causa italiana, non appena scoppiata la guerra, bencbè cavanti negli anni e debole di salute, si arruolò come semplice soldato, pri- meggiando fra i volontari! delle terre; irredente per altezza d'ani­ce mo e per indomito coraggio. In una speciale circostanza, prima di muovere con la sua compagnia all'attacco di un forte trincerar mento nemico, volle inneggiare alla vittoria delle armi nostre, alla grandezza d'Italia. Caduto durante l'attacco il comandante- della compagnia, balzò innanzi trascinando seco, con mirabile slancio, nn gruppo di soldati e mentre D;n parola :calda:.cll fede-e di entusiasmo li incitava alla lotta, colpito in fronte da proiet- tile nemico, si abbattè sul ciglio della trincea avversaria .
Podgora, 19 luglio 1915.
MNI STUPABIOH MEiaGLIA D'OEO.
(MANI STUPAR1CH
nato a Trieste nel 1891, tenente dei Granatieri. Decorato con meda­glia d'oro al valor militare con H seguente motivazione :
Irredento e fièra tempra di soldato, col fratello si dediffifriggj; lontariainente sino dall'inizio della nostra guerra, alla liberazio­ne ne della terra natia. Perito, non gravemente in uno dei primi combattimenti1, non volle abbandonare il campo della lotta e si