Rassegna storica del Risorgimento
ORSINI FELICE
anno
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1931
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pagina
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587
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cesso per il tentativo eli Sarzana, l'Intendente (Generale di. Genova, G. Buffa, così di litì riferisce al Ministero dell'Interno: << ffion mi duole che dell'Orsini, quantunque fosso capo di quella pazza impresa, perchè è veramente una natura nobile e generósa : resistette agli ordini dì Mazzini, finché qua-si ebbe ìtevoCabiìmient 'dtéciso, e allora andò per tdi'bidienza ad esporre la propria mia in una ragazzata. Meno Gìò w tutto il resto pomo giudizioso, savio, onestissimo e, oom,e ho detto,, àf animo nobile fl.
Il motivo per il quale per oltre mezzo secolo il pensiero e l'azione dell'Orsini furono tenuti quasi sepolti sotto la lapide del silenzio va riconosciuto Sei prevalere della fissazione, nel campo repubblicano, che -non fosse accettabile altra azione pratica fuori della concepita dal Maestro e Apostolo dall'idea rivoluzionaria. Ma la critica storica ha cominciato a sollevare quella lapide per ristabilire la veji!i< offuscata da passioni personali.
JgL quale risveglio godo contribuire anch'io col racconto di un ignoto episodio (3), del quale nella mia fanciullezza fui testimone oculare, episodio che vae connesso ai tanti che accompagnarono la fuga dell'Orsini! dall'ergastolo di Mantova, alla vigilia di esservi' impiccato, come il suo compagno di pena, Fortunato Calvi (4)>
Ohe la Grande Corte Marziale austriaca sedente a Vienna vesse già deciso di troncare col laccio la vita dell'agitatore romagnolo, risulta chiaro da ogni pagina delle Memorie che da lui furono scritte in inglese e poi tradotte in italiano dal suo amico -e compagno di fede Ausonio l'ranchi'-sotto il titolo di Memorie PoUtiieJie di Felice Orsini scritte da Itti medesimo e, dedicate alla Gioventù italiana,. Quarta edizione con Appendice dello stesso A. FRANCHI, Londra, presso A. Smtta.i-y, nssn; Xe Memorie politiche dell'Orsini meriterebbero un'analisi ben più estesa e più coordinata a quella dei grandi sconvolgimenti politici) di Europa, prima, durante e dopo le rivoluzioni del! itSy perche l'Orsini non fu sol-
tJ In 4vraà>- :a//. M. ., JObc, , tì dira Che i Mazziniani lo dipinsero poi taam ' svsaitir m. mmoem, un pazzo. M non dissimilo jtàp Mg-dizlo del Buffa fu quello degli istruttori degli, altri processi da Ini subiti, specialmente nell'ergastolo (li Mantova*
{ Anche ai strqj piti informati nivali,, coinè al liuzlo e al ;6blsulbertl.
;(4) Bet quale l'Orsi ni sfosso d ! fon étfnsffiw.iitift ìd memoria sin <"irca gli olitoli cotìofflli fttrrtl con lui' rttìaverso 'i; tauri fléiui cella deèrgsstolo dì; Ma Mova, ,si (MM eròica inàifte di luti Vmi in MJÌÌÌKWM Q0Mó1ÌG<fflffim SWtth 4n M'tfl-. i?n?i, A, jSntliuty, ,IS5fìi pp< 280 e KS. 250 e ss.