Rassegna storica del Risorgimento

ORSINI FELICE
anno <1931>   pagina <590>
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59o V, Gasagrandi
<be anelava a dìarsi il vanto di vendicatore dulia disfatta patita dalla. Francia pìBeiea.,::Ma;0Ma:éeiÌàiniafe Mancese inBuasiaavrebbe fruttato a ìSfapoìéone per lo meno l'esìlio dallalancia.,Se dopo Eafc terramento della Repubblica Bomana (18é9) tutti gli;ltaManÌ odia­vano il despota di Francia, tanto più i Romagnoli dazione, come coloro ai qual> nei moti del 1831, egli aveva giuralo che 6 la solite propìzia lo .avesse poi-tato sul trono.del:*i!0, sua prima cura sarebbè-stata nella ot aiutare gli Italiani ìjibeiiarsi dell'abbonata Èomh nazione austriaca e borbonica. Invece" insaliti?. era avvenuto anche dopoÉó3b di Stato del 2 Dicembre 32* he lo aveva portato al seggio agognato. La decisione presa dall'Orsini deve dunque giudi­carsi come il prime deii passi che più avanti lo condussero alÌ?a*ttettT tato 'dMlìi Gennaio 1S5 Ma trovati intoppi insormontabili anche a questo pféòpjsito, appena giunto! lift Jlermanstadt, p.p delazione laifea contro di ini 'da due spie alla Polizia ceninole di Vienna, venne subito arrestato*' p. Tradotto da Hermanstadt a Vienna, di qui fu destinato all'ergastolo del Castello di San' MovÉfeifr Mantova, ad attendervi di essere giudicato. H processò, si trascinò per quindici mesi e da un momento "IP "aMOiifii attendeva Perdine della impicca gione, quando nella notte del 30 Marzo 1856 il detenuto riuscì ad [evadere;
Il piano dell'evasione '> :Stalo.; lungamente studiato, in segrete corrispondenze con pochi fidatissimi amici!, la Signora Emma Siegz-mond Herwegh di Berlino e il Sig. Pietro: 'Qk.óni di Prato (12), che gli procurarono seghe d'acciaio per segare le due inferriate, o,ppio per addormentare i custodi!, ;e denaro per altre Impellenti occor­renze. Col mezzo di sttèscie di lenzuola e tovaglie, e di una corda, si calò dall'altezza , trenta metri nella fossa del Castello, nella quale precipitò da sei metri, riportandone le membra peste e la frat­tura a uno dei piedi. Dopo tre ore di spasmodici sforzi! per rialzarsi,, uscire dal fossato e salire sull'argine, dop catlnte e ricadute e vani appelli ai primi passanti,, finalmente ai privai albori fu tirato sul­l'argine da due pietosi robusti contadini, seguendo i quali valicò il ponte di S. Giorgio e si calò nel vicino canneto, ove scoperto dai vi.-
(11) iMd. pp. 150. 100. Le spie furono un ebreo a faccia* sinistra certo Fowxilgginl di Modena, e un giornalista certo Mauroner.,. Direttore del Cor­rieri! Mattono M Viètvhii v; Memorto, pp. 318, 814.
(12); Ibid', p.. 30fì'i3. !XÌL jjiazso, nel Gap. Fuga ete. ha bea chiarito con quale scelta di persone, di mezzi e con tinaie afce sbalorditiva Orsini cercò di riu­scire nel suo intento. Oo. p, 209 e 11.