Rassegna storica del Risorgimento

ORSINI FELICE
anno <1931>   pagina <598>
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più influenti fra i fuorusciti francesi da lui inutìnirati fila In Isviz-zeta, sia in JnghUterrft, è pure annuissilii le : ma l'escogitato mezzo per spingere la Francia a una rivoluzione che aeconsenMiflsft al trionfò della rivoluzione italiana, fn tutto suo, e tutto custodito, lino alla eseeuiònfci nel caldo del segreto dell'animo suo.
Per ottenere una Francia amica a*ItàH, bisognava ridarle la liberta perduta, perciò liberarla da colui che gliel'aveva rapita. Che un Italiano pensasse dì assumere su di sé un tanto compito,, era del tutto giustificato, perchè tutÉ K: Italiani vedevano in Luigi Bonar parte colui che non solo come Presidente della Repubblica nel 1849 aveva permesso la spedizione del onerale Oudinot contro la Re­pubblica romana, e dato agio all'Austria di compiere il resto, ma colui che, come si disse, ai liberali romagnoli del 1S31 aveva giu­rato, che se un giorno fosse giunto a far proprio lo scettro, che era. Stpjo del. famoso suo zio, sua prima cura sarebbe stata la libera­zione e la unificazione d'Italia, poiché del resto egli non avrebbe fatto che compiere un dovere di erede del programma napoleonico. Eira venuto il 2 Dicembre del 1852 é*jjii esso, oltre la inaugurazione di un regime dispotico, oltre l'otoììo totale delle giurate promesse, sorrisi i carezze all'Aulica!* (per averla neutrale nella guerra contro la* Russia. Ben giusto perciò il risentimento dei rivoluziona ro­magnoli vèrso il fedifrago loro compagno del trentuno, diveuijito l'ostacolo maggiore alle agognate rivendicazioni. Di qui il deciso proposito dell'Orsini di offrire sé stesso a esecutore della condanna, dato che essa avrebbe dovuto fruttare la salute della, martoriata fazione e la libertà della Francia.
Egli è vero che POrerai credette possibile là liberazione d'Italia On una Francia slmpatizzamtft ma repubblicana, è che invece èssa si compì con una Francia monarchica ed imperialista;! ma se ciò attesta,-ìdinanzi ai fatto,, un errore dì giudMo umaUOj' lù; proprio in .fòrza di questo: eMròre-. oMJór la vana jàusciita 'dell'attentato;, che; nel Despota francese slavegliò la coscienza del suo doverefEg.uuk* lo determinò all'iiéityentQ nell'implacabiler dualismo tra lìtalia e l'Austria. E' del tutto inutile: fc faaefàcaìre li mente? sulla causi dica, umana perchè non rare volte il bene e il malèi vengono da cause opposte. Quando le cause sotto giuste, la storia, insegna che il loro, trionfo avviene- anche a .liifecoso diete via per la quale il calcolo umano le ha incamminate j se non fosse così la vita tanto deU'indàvìduo quanto delle) Nazioni precìpifterelne seojifortajte. nell'abisso della disperazione. Bolo gli scettici non lo ammettono: