Rassegna storica del Risorgimento

ORSINI FELICE
anno <1931>   pagina <604>
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che rAngwtìuu, aeiratto dì partine, a psmi{W della, vita del m> Qspìte. lo ìuiinì di uno spedale alvnmudotto, del quale l'Orsini d serv! per passaru .da Liigo a Forlì e poi a Bologna, a quindi per HI* Iure in Frància.
Il figlio di lui, Giacomo Andrea, da cui poi nacque Feikftj di anpena diciassette un; si arruolò ndiesercit*) .francese (iSOO'K ut-I quale, lece le gloriose campagne napoleoniche, tìadaguandoHÌ alla battaglia dì Krasnoè (Russia), il grado di Capitano, tornato in pa­tria nel 1814* formò icol fiore dei (reduci roniàguoli quid superbo nu-. di organistiche aircss i moti del '-J30k ' Hel '43. del 'Me del ?48; MncìJveon reseiiipio:suo.i due figli Felice e Leonida (ua-llgli ffii dalle seconde sue 0!ze on Francesca IcìSÌ1 di Fi­renze) al pensiero e aTPazione del riscatto della Patria dal rinno­vato giogo straniero, ed ebbe la consolazione *' cedersene uno (Fe­lice) al dancoì quando nel 1843, dti'e sessantenne, pasrteeipS alla reazione romagnola contro la Mrannìde ansriaea, sempre intenta a dispensare, manette, ergastoli, fustigate è ifficilazioni.
Gol figlio Felice e con altri agitatori, fu arrestato a Bologna e con lui condannato a vita ai ferrei ceppi negli ergastoli di Urbino, di S. Leo, di Civita Castellana, finché per i decreti del nuovo Pon-tefieeBirIX, non fu, con gli altri pollisitmniistiato,p2). Il celebre oratore liberale francese Giulio Favrc, nel difenderne il figlio davanti la Corte d'Assise della* Senna, pronunziò di lui quell'elogio, che per un momento, dicesi, lasciò in forse i giurati se condannare il di lui figlio all'estremo supplizio. Questo amore/ d [Patria egli (Fe­lice Orsini) lo ha ricevuto col sangue di suo- padre, Andrea Orsini, ohe servì nelle file deinostri gloriosi esercifLMdmo nella Qh'ande Armata, egli seguitò la rèjooluzione francese fino tra i ghiacci della Russia : e dappertutto, in tutti i campi di canaglia, .a confuso il suo sangue con quello dei soldati di Francia. Quando vide cadere in Ita­lia l'ultimo soldato della causa itiatianar, rimise nel fodero la spada, ma non dovete stupirvi di incontrarlo poscia, cóme pia tardi suo fi­glio, in tutte le congiure, ohe eooero per iscopo Punita e Vmdipen-dmza d'Ttma m i3).
Felice Orsini ebbe dunque dagli avi' e dal padre inoculato nel sangue, l'ardimento, e nell'anima l'odio, ;cojvfer.0. lo ;isfc8niero oppres-
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