Rassegna storica del Risorgimento
ORSINI FELICE
anno
<
1931
>
pagina
<
605
>
V'elice Qrgak mila KIWI fugo duM'wflMboÌQ di ffliptoia <5
sore. e T>amore ardente pei* la indipendenza della Patria; odio ed amore .che egli sublimò eoi volontario sacrifizio, poiché disprezzo la grazia che Napoleone gli avrebbe~5ndnboiaiiieiite concessa, se Infisse chiesta ; dispreizo che espresse con la eroica risposta*:' io non ìmA *mitiÌW, giawwai; davanti; é Qliirnche mvfee la ÌBertà-rMscctil to éhfeùiòe itMà pdrìn )* 33gli volle morire per dine linaliM che: lo su-iblitaan. ita luì; fe*?mamentys ccMamfce dainnt i ai noi Ì;tìdiioìlt' *0w fro la- mia persona in sacrifizio del mio paese ;e col cordoglio nell'animo di avere col suo attentatofatto spargeresa-ngfie di innocenti, davanti 9t lEMìfe siila Storia, se W Confessa reo dicendo : io deploro tutte le pittime fatte dal mio aMentato...-. é imo sangue valesse a inparare ogni cosa, io l'offro di gran cuore ì meolìo:* (35). fèoltntfy d* questa eoiipà Mvoitontaria egl .confessò reo ejtòliMitlèp J3Ì sacrifico- rin espiazione di èssa. La instizia umana, ben si comprende, non se ne pòtétì contentare: ma la Suprema, ol Cavorite ugualmente il giusto fine cui attentato aveva mirato, diede il segno ràdente, che da féssja quell'olocausto non era stato respinto*, poiché se dopo tntto il riluttante- e pavido Despota di Francia si decise, e si affrettò a soddisfare l'obbligo suo contratto terso venticinque milioni di italiani, ciò non fu clie per l'intervento di un volere Supremo. 11 fervpo iaHensore dell'Orsini, nel chiudere la sua commossa pèirajzlone, deve non aìpimenll prer pensato, esclamando come ispirato da una visione superiore: Dio* ohe sta di sopra d noi: Dio che ne giudicherà WtW?- Dio ohe misura la grandezza delle nostre colpe : Dio sentenzierà pure quest'uomof e. gli accorderà forse un perdono, che i Giudici della'tèrra avranno creduto impossi- Mie (36).
La lapide del silenzio, che in Italia fu gettata sul sepolcro dell'impavido agitatore romagnolo, si rivela purtroppo come l'effetto di nn ingiusto giudizio, dovuto al prevalente astio dei mazziniani, davanti ai quali con il ribelle Felice Orsini non era possibile alcuna
M) v. TbioVnpyjm
135:1. V. Ibld- Pi Wt-.
mi *F Ibkl. i>. 362.