Rassegna storica del Risorgimento

BERCHET ANGELA ; LOMBARDIA
anno <1931>   pagina <610>
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cittadini per il loro servilismo ;e corrnMìone dèi costumi, scrive per essi le belle strofe delle Fantasie, per risvegliare nei loro cuori quei sentimenti che dovevano affrettarne Ha indipendenza*
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Hel 1822 iovannii Berchet si trovava a Londra impiegato come-corrispondente presso la Ditta- Obicini C. Quell'occupazione era molto incresciosa per lui eiie aveva sempre avuta una naturale jjga versione per il commercio, ma egli l'aveva abbracciai ìGolen-tieri, lieto di poter vivere del suo lavoro, scnz ' appxo aitare della liberalità degli Arconati.
La monotona di quella vita sedentaria ed il clima nebbioso nuocevano alquanto alla sua salute e contribuivano ad aumentargli la noia e la malinconia.
Preferiva la solitudine, e la corrispondenza con la marchesa era l'unica cosa che valesse >a distrarlo da qtiella cafeciera pedestre, e che glil permettesse di sfogare la sua anima, sempre pensosa delle vicende della patria.
Nel Lombardo-Veneto infieriva la reazione, le perquisii11* I gli arresti si succedevano, la .popolazione tremante, sbigottita sotto la sospettosa vigilanza della polizia, oppressa dall'incubo delle se­vere minacce, si! asteneva perfino dallo scrivere ai poveri esuli.
Berchet soffriva di questo silenzio dei parenti e degli' amici d'Italia.
Tutti egli dice o mi dimenticano bellamente; od hanno-paura di ricordarsi di me , e quasi s'irrita col suo cuore che .gra­tuitamente batte per gli altri;
Nell'abbandono in cui sii sente lascialo, si trasporta col pen­siero presso gli Arconati, dalla cui affettuosa amicizia si aspet­tava di quando in quando qualche consolazione.
Davvero, buona Marchesina, e lo dico con tutta sincerità,, come innanzi a Dio, davvero l'unica cosa che mi fa ora continua e soavissima voluttà si'À: pensare che Ella non mi dimentica e qualche volta parlerà di me con Peppino (2) e con Togno (3) e-
(2) Giuseppe Arconati Visconti marito di Donna Costanza, compromesso-nell'insurrezione piemontese per coi il 10-3-1821 si recò in volontario esilio-e venne condannato a morte In contumacia nel dicembre 1823.
(3) Antonio Trotti Benfclvogtóoy frateHo di Donna iéosìafissa..