Rassegna storica del Risorgimento

BERCHET ANGELA ; LOMBARDIA
anno <1931>   pagina <616>
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Anjfvlu Catti ce
berta di partire, fa d'inoro che qui giunga un'altra persona dèlio studio, la quale viaggia rquesta volta gfò. da -uà dne tuesi. Ma <t siccome questa persona è viennese' cosi jnimiiia cagli 11 dì tromba, e pa? la formica. Maledetti laustriael!,; anche in Inghil- terra ra stizziscono come ì vespe >> (20)i
Il 13 gennaio la notizia del sequestro levato ai beni Mi Pori'o lo limette di buon umore :
Jirmi un buon preludio pel sequestro messo bèni di,liei, e degli altri italiani, se pure v?è bussola die basti a dirigersi nel mare magno delle ingiustizie austriache.. JSlla non sa ancora nulla da Milano? Sfen perda tempo a darmi notizie buone quando gliene giungono j e mi scriva anche a rischio che la di lei lettera dovesse giusto passarmi accanto in mezzo al mare ed arrivare a Londra quand'io più non vi fossi : cosa ohe sempre spero vicina e sempre1 mi scappa dinanzi, come la farfalla al piglio dì (farietto; ,i(Él fùaneì: sj trastullava j Lacfcen.
Domani partono per Milano i due Belgioioso.-fPio la mandi lor buona. Io davvero non gli invidio, quantunque pnaje la co* scienza loro dica che nulla abbiano a tenterei So che a Milano è rientrato lo studente germani, e che subito la Polizia [sci Me lm- padroni, e non è uscito più di là. Una persona di! cui non mi * viene il nome è pure'rienfetto e gli :sì intimato di non uscire Lpiaite porte di Milano. A propositi dov'era il di lei fino giudizio quando le parve svisano che a Milano invidiassero sgll -assenti, i profughi?
Chiunque viene di! la n ripete con l'espressione della verità più sentita, questa canzone sempre. E che vita può essere mai quella, ove tutti sono tanti poveri Damocli colla spada sempre rivolta al cranio <e appesa alla soffitta da un leggier filo di seta? Anche Kossini l'homme m-ns som-mi per eccellenza, e che m. nel venir qui non assaggiò la bella vita di Milano che per otto di, giura che non vorrebbe gustare per tutto Toro del mondo quelle paure, que' sospetti, quelle spie, quelle citazioni continue della Polizia, quelle insultanti sentinelle su tutti gli angoli!, qùè' ter-e rori, quelle prepotenze* que' silenzi di tristezza che compongono la bella vita che noi abbiamo perduta. Pei' me non credo, no dav- vero, che sìa una bella cosa l'andar peregrinando separato da tutto
(20) Londra 27 gennaio 1824. Busta . Ms fàfus 3., .mm. . 121) Figlio di Donna Costanza.